M5S, è ancora scontro tra meetup

I vertici abruzzesi ai dissidenti: «Non esistono assemblee di sedicenti attivisti»
AVEZZANO. «Gli unici titolati a parlare in nome e per conto del Movimento 5 Stelle sono i portavoce eletti. Legittimati a parlare in nome e per conto del M5S saranno anche i candidati sindaci, ma solo dopo che le relative liste saranno state certificate dal Blog di Beppe Grillo. Ogni altra esternazione non riconducibile a queste due categorie di persone è da considerarsi unicamente a titolo personale, non riconducibile in alcun modo al Movimento 5 Stelle e non accostabile ad esso».
I vertici grillini in Abruzzo non hanno digerito quanto accaduto domenica ad Avezzano, con una riunione organizzata da Biagio Solimeo (Meetup Amici di Beppe Grillo Avezzano) e Michele Rossi e Antonina Cofini (Marsi 5 Stelle). Nel corso del confronto sono emerse aspre critiche al consigliere regionale Gianluca Ranieri, al suo stretto collaboratore Giorgio Fedele e all’attivista Massimo De Maio.
«Non esistono assemblee di coordinamento fisico o organizzative tra eletti e sedicenti attivisti», precisano i vertici regionali dei 5 Stelle, «pertanto laddove venissero organizzate assemblee, incontri o eventi di qualsiasi natura o venissero date indicazioni di qualsivoglia genere, non concertate con gli eletti, i soggetti responsabili sarebbero anch’essi non in linea con i principi che regolano la vita democratica del movimento. I cittadini, tutti, hanno l’opportunità di partecipare alla stesura e votare il programma, proporre leggi e modificarle attraverso le piattaforme di democrazia diretta dedicate. In provincia dell’Aquila il M5S ha eletto i seguenti portavoce: Enza Blundo, Gianluca Ranieri, Melissa Persia, Patrizia Persia, Bruno Baldassarre, Raffaello Colacicchi».
Ad Avezzano i 5 Stelle non hanno indicato ancora un candidato a sindaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

