Ma alla LFoundry i posti sono salvi

AVEZZANO. Posti di lavoro salvi per altri due anni alla LFoundry grazie ai contratti di solidarietà. Ieri mattina, nella sede della Provincia, azienda e parti sociali hanno firmato l’accordo che...
AVEZZANO. Posti di lavoro salvi per altri due anni alla LFoundry grazie ai contratti di solidarietà. Ieri mattina, nella sede della Provincia, azienda e parti sociali hanno firmato l’accordo che entrerà in vigore dal primo settembre e avrà una durata di 24 mesi. «Si sta proseguendo con il discorso intrapreso che porterà all’abbattimento degli esuberi», ha commentato il segretario della Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli, «in questo modo siamo riusciti a scongiurare i licenziamenti. Ora aspettiamo gli investimenti».
Parti sociali e azienda hanno potuto chiudere ieri mattina l’accordo grazie all’utilizzo di una norma che inquadra l’Abruzzo tra le regioni del sud e gli permette di usufruire di altri due anni di ammortizzatori sociali. I contratti di solidarietà in vigore scadranno a fine agosto. Dal primo settembre, per gli oltre 1.400 dipendenti dell’azienda partiranno i nuovi contratti che saranno in vigore fino al 2017. Attende l’approvazione, invece, la nuova turnazione che darebbe un contributo sostanziale per l’abbattimento degli esuberi stimati, al momento della fusione tra Micron e LFoundry, in 300 unità.
«Stiamo facendo dei passi avanti e stiamo iniziando a stringere accordi con nuovi clienti» dichiara Fabrizio Famà, direttore Risorse umane e Affari generali di LFoundry «nonostante ciò resta ancora fondamentale generare liquidità, da un lato per far fronte al debito (prestito dello Stato e Micron, ndc) che abbiamo e dall’altro per operare in modo illuminato, facendo innovazione e investendo per poter penetrare nuovi segmenti di mercato, in maniera da diversificare la nostra offerta. Non possiamo fare promesse sui risultati che raggiungeremo, ma abbiamo molta fiducia sul processo in atto, ovvero sui piani che intendiamo attuare per far sì che un giorno la domanda dei clienti possa superare la nostra capacità produttiva. A quel punto sarà realmente possibile fare scelte strategiche orientate alla crescita e alla sostenibilità finanziaria della compagnia». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

