Ma c’è chi chiede subito posti letto Petizione di medici e intellettuali

5 Novembre 2020

AVEZZANO. Venti posti di terapia intensiva da realizzare in una tensostrutura o in un prefabbricato da collocare all’esterno dell’ospedale. Questa la richiesta, accompagnata da una petizione, che...

AVEZZANO. Venti posti di terapia intensiva da realizzare in una tensostrutura o in un prefabbricato da collocare all’esterno dell’ospedale. Questa la richiesta, accompagnata da una petizione, che Avezzan’Europa (presieduta da Brizio Montinaro, già procuratore di Avezzano) e altre associazioni culturali della Marsica indirizzeranno al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al direttore generale dell’Asl provinciale, Roberto Testa, e al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Alla sottoscrizione già ha aderito un centinaio di persone, tra le quali diversi professionisti, medici e intellettuali della città. Per aderire c’è tempo fino a domani e occorrerà inviare una mail con le proprie generalità a perprontosoccorso@gmail.com.
«Non vuole essere una contrapposizione a qualcuno né tantomeno una contestazione», precisano i promotori, «ma un territorio vasto e numericamente importante come quello marsicano necessita di più posti di terapia intensiva per contrastare questa emergenza. Da qui la nostra richiesta di realizzare posti letto in una tensostruttura o in un prefabbricato. Un modo per colmare l’handicap che abbiamo rispetto a Pescara e all’Aquila».
SOS DELLE ASSOCIAZIONI. Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confindustria e Confagricoltura hanno deciso di scendere in campo a tutela dei cittadini chiedendo alle istituzioni delle soluzioni rapide e valide contro la crisi del sistema sanitario pubblico della Marsica. «La carenza di personale evidenziatasi anche prima dell’emergenza sanitaria», sottolineano Giuliano Montaldi (Confcommercio), Filiberto Figliolini (Confesercenti), Francesco D’Amore (Cna), Lorenzo Angelone (Confartigianato), Marco Fracassi (Confindustria) e Fabrizio Lobene (Confagricoltura), «la mancata esecuzione dei tamponi, non solo per i cittadini ma anche per tutto il personale Asl, e poi la carenza di posti letto, con il pronto soccorso affollato di pazienti in attesa di trovare un posto letto per il ricovero, con le gravi conseguenze verificatesi proprio nell’ospedale di Avezzano, che hanno portato addirittura a dei casi di decesso in macchina o in ambulanza, ci preoccupa molto». Le sei associazioni di categoria ribadiscono: «Chi ha in capo la responsabilità delle scelte è chiamato ad agire con rapidità. Condividiamo le iniziative messe in campo dal sindaco di Avezzano nella ricerca di soluzioni utili ad affrontare l’emergenza, ma non c’è più tempo da perdere, a chiederlo sono i cittadini e le imprese del territorio. Gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte, nonostante le restrizione e la gravità della situazione lo stanno già facendo, altrettanto vogliamo che venga fatto da chi è chiamato a decidere, per tutelare la salute e quindi anche l’economia delle nostre comunità, prima di finire tutti sopraffatti dalle paure».
«TRASFERIRE GERIATRIA». Sull’emergenza in atto interviene anche il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi il quale chiede che «vengano trasferiti al presidio Rinaldi di Pescina, che ha la disponibilità di circa 35 posti, i degenti di geriatria di Avezzano, decongestionando in tal modo l’ospedale marsicano e garantendo la salute dei pazienti al riparo da contagi da coronavirus».