Ma ci sono 48 telecamere inutilizzate

1 Febbraio 2018

Sistema di videosorveglianza danneggiato da un fulmine e disturbato dai ripetitori televisivi

AVEZZANO. In città ci sono 48 telecamere, dislocate in più zone, molte delle quali strategiche. Ma non funzionano o le immagini sono distorte. Motivo? Le onde elettromagnetiche, sprigionate dalle antenne e dai ripetitori televisivi di Monte Cimarani (riserva regionale del Salviano) e di monte Cervaro, disturbano i segnali. E un fulmine che qualche tempo fa si è abbattuto sul comando della polizia locale, dove si trova la sala di controllo, causando danni ai sistemi.
Pochi giorni fa la polemica era stata sollevata dall’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, dopo l’ennesimo raid vandalico avvenuto in un parco di Borgo Pineta, e ieri l’argomento videosorveglianza è stato anche al centro dell’incontro in Comune. Il sistema di videosorveglianza comunale è costato circa 150mila euro e contempla anche telecamere ad altissima definizione, disposte nelle principali vie d’accesso, con possibilità di essere dotate anche di software intelligenti.
Un sistema voluto per la tutela e la salvaguardia della sicurezza pubblica e urbana, nonché per la tutela del patrimonio pubblico, la prevenzione e repressione di attività illecite, il controllo e il miglioramento della viabilità urbana e per accertare l’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose.
Un progetto presentato in pompa magna non più di un anno fa e che prevedeva anche l’adozione di telecamere da parte di privati o comitati di quartiere. Finora, però, non sono utili per la lotta al crimine o per scovare teppisti.
«Abbiamo trovato dei problemi tecnici, ereditati dalla passata amministrazione comunale», taglia corto il sindaco Gabriele De Angelis, «stiamo approntando gli aggiustamenti necessari affinché il sistema di videosorveglianza raggiunga la piena efficienza». (r.rs.)
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