Ma le imprese chiedono più aiuti

La vicepresidente Aleotti: grave carenza di risorse per la sanità e il nostro settore
L’AQUILA. «Avere un’industria farmaceutica forte è un elemento di difesa dei nostri interessi nazionali, ma attualmente c’è un grave sotto finanziamento della sanità e della farmaceutica». Nel suo intervento, al convegno all’Aquila, la vicepresidente di Farmindustria, Lucia Aleotti, ha messo in evidenza «la necessità di una forte difesa dei brevetti. È un momento difficile per il contesto internazionale e l’aumento dei costi si è fatto sentire, perché non possono essere scaricati a valle. Alle istituzioni diciamo che bisogna fare insieme un cambio di marcia». Tra i presenti all’importante confronto sul mondo farmaceutico, oltre al ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, il presidente Dompé farmaceutici, Sergio Dompé, la sottosegretaria al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, Giuseppe Allocca, del Gruppo Alfasigma, Stefano Arena, Dompé farmaceutici, Alessandro Casu, direttore Stabilimento Sanofi, Giuseppe Antonio Irrera, direttore Menarini, Silvano Pagliuca, presidente Confindustria Abruzzo, Giorgio Palù, presidente Aifa, il presidente della Regione, Marco Marsilio e il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi.
«Bisogna ridisegnare una politica industriale e per questo sono stati fatti vari tavoli, dal settore farmaceutico all’automotive. E bisogna ridisegnare una politica industriale farmaceutica perché il farmaceutico è un settore strategico per il Paese», le parole del sottosegretario, Bergamotto, «sono tanti gli investimenti che vengono fatti, anche in Italia, ma dobbiamo recuperare competitività e diventare un Paese attrattivo, perché Stati Uniti, Cina ed Emirati Arabi la fanno un po’ da padrona sulle materie prime. Dobbiamo raggiungere una nostra autonomia. La pandemia ci ha insegnato anche questo. Per recuperare competitività, ovviamente», ha rilevato Bergamotto, «il discorso va affrontato a livello europeo, intanto noi come Pase stiamo lavorando attraverso un tavolo apposito per capire quali sono le criticità e le esigenze, in un’ottica di prospettiva». Il sottosegretario ha espresso l’auspicio «che il Pnrr possa prevedere ulteriori risorse destinate a tali obiettivi». Per il presidente Marsilio «l’industria farmaceutica è un fiore all’occhiello per l’Abruzzo, terza regione in Italia per la presenza di industria farmaceutica dopo Lombardia e Lazio, regioni che hanno 4-8 volte gli abitanti del nostro territorio. Abbiamo accompagnato i principali fattori di competitività e sviluppo delle industrie farmaceutiche, con i contratto di sviluppo finanziati in questi anni. L’industria del farmaco porta investimenti importanti sulla ricerca scientifica». (m.p.)
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