Ma loro si difendono: «È tutto un equivoco»

16 Novembre 2018

L’avvocato Margiotta: «L’insegnante vanta una lunga esperienza nello Stato improntata alla legalità»

SULMONA. Si dichiarano entrambe estranee alle accuse, convinte di riuscire a dimostrare la loro innocenza già nei prossimi giorni quando saranno ascoltate dal gip Marco Billi. Sia Katia Valeri che l’ex dirigente scolastica Elvira Tonti parlano di «spiacevole equivoco» che riusciranno presto a chiarire. Ne sono convinti i difensori delle due indagate, l’avvocato Alessandro Margiotta per Valeri e l’avvocato Dino Ruscitti per Tonti.
«È tutto frutto di uno spiacevole equivoco», dice con fermezza l’avvocato Ruscitti, «la dottoressa Tonti è persona specchiata, vanta una lunga esperienza professionale nello Stato, da sempre improntata alla legalità ed è totalmente estranea ai fatti. L’infondatezza delle accuse e la sua posizione verranno sicuramente chiarite in tempi brevi».
Sulla stessa linea l’avvocato Margiotta che parla di situazione kafkiana, quasi angosciante, per la sua assistita. «Una storia surreale che ha lasciato sbalordita e incredula la mia assistita che si è detta pronta a fornire tutte le spiegazioni per dimostrare che lei con le accuse che le sono state rivolte non c’entra proprio nulla», afferma Margiotta, «ragioni che riuscirà sicuramente a dimostrare al giudice già dal prossimo interrogatorio di garanzia nel corso del quale chiederemo l’immediata revoca della misura cautelare, che appare troppo pesante. Anche alla luce del fatto che ci troviamo di fronte a due persone stimate e incensurate». La notizia dell’arresto di Katia Valeri e di Elvira Tonti ha destato scalpore in città proprio dal fatto che le due erano molto conosciute. Soprattutto la dirigente scolastica severa e inflessibile nella sua attività di insegnante che ha portato avanti sempre nel rispetto delle regole. Anche a volte suscitando la reazione dei genitori per delle decisioni considerate discutibili. Come quando obbligò i genitori degli alunni che avevano imbrattato l’aula a prendere pennello e vernice e a ripulirla da scritte e scarabocchi. L’altro episodio contestato da alcune mamme è legato alla vicenda dei vaccini scolastici quando non fece entrare a scuola tre alunni che non erano in regola con le vaccinazioni. Vicenda che finì sulle cronache nazionali, come uno dei pochi casi in cui la dirigente scolastica aveva vietato le lezioni ai non vaccinati. (c.l.)
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