Ma Palumbo critica le scelte fatte

Mentre Romano dà le pagelle di fine anno per la giunta: tutti bocciati tranne due
L’AQUILA. «Come gli scienziati che preferiscono guardare a terra e non alla cometa in rotta di collisione col pianeta, così il sindaco e i suoi assessori hanno guardato in basso, alla pavimentazione di piazza Duomo, piuttosto che agli alti obiettivi strategici». Il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Palumbo, critica le scelte della giunta Biondi sul Pnrr: «Si sono programmati interventi ordinari, pensando al consenso in vista delle prossime amministrative piuttosto che alle opportunità da cogliere sul lungo periodo per il rilancio economico e sociale del territorio. Interventi scollegati tra loro, non organici», prosegue Palumbo che lancia anche un “guanto di sfida” a Stefania Pezzopane in vista della scelta del candidato sindaco di centrosinistra alle elezioni comunali: «È evidente che la legittima presa di posizione di Stefania Pezzopane rischia di rompere l’equilibrio raggiunto, se è vero che il tavolo di coalizione considera le primarie l’ultima spiaggia e la deputata, al contrario, si è candidata evocando proprio le primarie. Da parte mia riconosco al tavolo il primato delle decisioni e se si dovesse decidere di ricorrere alle primarie, valuterei di partecipare stante la necessità, che ho sempre sostenuto, di un rinnovamento».
Il capogruppo di Italia Viva, Paolo Romano, ricorre invece al rito delle pagelle di fine anno per fare un bilancio dell’operato dell’amministrazione. «Gli unici due assessori a meritare sufficienza sono Maria Luisa Ianni (Politiche giovanili), che strappa un 6, e Fausta Bergamotto (Partecipate) premiata addirittura con un 7», spiega Romano, «bocciati senza appello tutti gli altri, a cominciare dal primo cittadino, che rimedia un inappellabile 4. Il primo sindaco influencer della storia cittadina, sempre presente su Facebook, Instagram, Twitter e Telegram, meno nelle sedute di consiglio comunale e per quei cittadini che vorrebbero incontrarlo», accusa il capogruppo di Italia Viva che aggiunge: «i peggiori però sono Carla Mannetti (Mobilità) che ha inventato la prima zona pedonale della storia moderna senza parcheggi limitrofi Francesco Cristiano Bignotti (Sociale), la cui azione è talmente estemporanea da risultare confusa. Basti vedere il caos provocato dall’uscita contestuale e a fine anno di bonus economico e sovraindebitamento. Ha fatto sempre mancare una visione d’indirizzo politico al suo assessorato demandando solo al dirigente e cambiandone per questo tre in quattro anni. Per lui il voto è non classificato», conclude l’esponente di Italia Viva. (r.c.)

