Ma Romano (Italia Viva) lancia critiche all’amministrazione Biondi «Niente sostegno ai più deboli, riattivare la consegna dei farmaci»

8 Novembre 2020

«Non si rileva da parte del sindaco Pierluigi Biondi e della sua giunta nessuna iniziativa o proposito che affronti le numerose carenze amministrative sulle misure da adottare per evitare di affamare...

«Non si rileva da parte del sindaco Pierluigi Biondi e della sua giunta nessuna iniziativa o proposito che affronti le numerose carenze amministrative sulle misure da adottare per evitare di affamare migliaia di cittadini che vivono nell’angoscia di cosa mettere in tavola domani o di come vivere la clausura con disabili e anziani senza servizi di assistenza». Esordisce così Paolo Romano, capogruppo consiliare di Italia Viva, che torna anche a sollecitare la liquidazione del bonus una tantum relativo all’annualità del 2020. «Ma molte altre misure che potrebbero alleviare le sofferenze degli ultimi», aggiunge, «alcune delle quali attengono all’ordinario di una pubblica amministrazione, sono state tralasciate dal sindaco e dalla sua maggioranza. Tra queste gli assegni di cura, dedicati ai caregiver, cioè quelle persone che non possono lavorare perché impegnate a occuparsi di un disabile grave in casa. Non è stata neanche ancora inviata la richiesta alla Regione per ottenere gli assegni 2019 e trasferirli alle persone in difficoltà. Si tratta di superficialità che in molti pagheranno ancora più duramente. Non ancora pubblicati, inoltre, gli avvisi per “Le reti che proteggono” e il “Piano interventi per la famiglia” che prevedono agevolazioni per le madri in difficoltà». Per Romano «tarda a riattivarsi, in pieno picco pandemico, anche la consegna a domicilio dei medicinali da parte di Afm, necessario soprattutto per chi si trova in isolamento fiduciario o in quarantena. E non è stata ripristinata neppure la rete sociale della Casa del Volontariato (Csv). Come consigliere comunale non posso non essere preoccupato. Per questo rilancio l’appello al sindaco, affinché attivi subito le misure necessarie al contrasto di un disagio che rischia di trasformarsi in una bomba sociale per la città».