Ma senza Piano economico l’aumento sarà inevitabile

AVEZZANO. Sono quattro anni che i sindaci lottano per impedire che possano scattare i rincari autostradali. Dal 2018, infatti, si presenta ogni anno la questione, che viene rinviata, ma non risolta...
AVEZZANO. Sono quattro anni che i sindaci lottano per impedire che possano scattare i rincari autostradali. Dal 2018, infatti, si presenta ogni anno la questione, che viene rinviata, ma non risolta definitivamente.
Da qui le proteste degli amministratori comunali, ai quali si sono aggiunti autotrasportatori e rappresentanti delle associazioni di categoria.
Anche alla fine del 2021 l’ombra dell’aumento dei pedaggi si è riaffacciata su A24 e A25. Questa volta a bloccare i rincari è stata proprio Strada dei Parchi che, «per senso di responsabilità», ha stoppato fino al primo luglio l’aumento del 34,75% per far sì che il Governo lavori all’approvazione del Piano economico e finanziario (Pef) grazie al quale ci dovrebbe essere un investimento di oltre 5 miliardi di euro che consentirebbero lavori per la messa in sicurezza di A24 e A25, in particolare per quanto riguarda i viadotti. Il Comitato degli oltre 100 sindaci di Abruzzo e Molise, temendo che non si arrivi a una soluzione entro luglio, si è attivato chiedendo a senatori e deputati abruzzesi di impegnarsi per fare in modo che si possa arrivare all’approvazione del Pef. Stesso appello, attraverso una lettera, è stato fatto al ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, chiedendo un nuovo confronto e un aggiornamento sullo stato dei fatti. Le tariffe sono bloccate dal 2017 e hanno subìto tagli già dal 2015 per effetto di una serie di decreti interministeriali.

