Macchinario per i test resta fermo

16 Marzo 2021

Inaugurato il 4 marzo per evitare il trasferimento dei tamponi, non è in funzione

AVEZZANO. Inaugurato in pompa magna all’inizio di marzo, il macchinario per l’analisi dei tamponi, al centro delle polemiche per mesi, non è ancora entrato in funzione. È una storia infinita quella dell’ospedale di Avezzano che, già dalla prima ondata della pandemia, si trovò in grosse difficoltà a causa della necessità di trasferire i tamponi a Teramo per essere analizzati. Il Menarini è ancora in fase di test ed è incorso la formazione del personale. L’altro macchinario, quello americano, modello Phanter, è ancora fermo all’Aquila.
L'INAUGURAZIONE. Il macchinario Menarini era stato inaugurato il 4 marzo dopo ritardi, problemi e polemiche legate ai problemi registrati a causa dell'impossibilità di eseguire i tamponi. C’era stata così la consegna ufficiale alla presenza del manager della Asl 1 Roberto Testa, del sindaco Gianni Di Pangrazio e di amministratori comunali e regionali. In quell’occasione il primo cittadino aveva auspicato un cambio di passo e l'arrivo urgente anche del Panther, anche per tornare a eseguire ad Avezzano gli esami di diagnostica virologica per Hiv, epatite C e Hbc senza doverli inviare all’Aquila.
IL MACCHINARIO. Il Menarini è un apparecchio moderno, il secondo per l’analisi dei tamponi. L’ospedale Santi Filippo e Nicola, infatti, finora ha utilizzato un macchinario automatico, poco pratico come da molti denunciato, e che analizza tamponi molecolari rapidi. Il nuovo consentirebbe di aver a disposizione sul posto l'esito dei test e potrebbe individuare anche le varianti del virus. Il macchinario consente l’analisi completa di circa 100 tamponi in 6 ore, numero comunque insufficiente per il territorio, ma meglio di niente.
IL PHANTER. A causa dello scarso numero di tamponi processati la richiesta del territorio continua a essere di trasferire anche il Phanter, che originariamente sarebbe dovuto arrivare ad Avezzano ma si trova all'Aquila come doppione. Sulla questione è intervenuto anche il presidente Marsilio che, per lettera, ha chiesto spiegazioni a Testa. Anche in questo caso, però, nulla di fatto.
I TEMPI. Nonostante i ritardi, però, c'è chi ancora ripone speranze sull'arrivo del macchinario che si trova all'Aquila e sull'attivazione del Menarini. «Nel giro di pochi giorni», chiarisce l’assessore Patrizia Gallese, che è anche responsabile del laboratorio di Avezzano, «inizieremo a processare i tamponi. Stiamo facendo la formazione per l’uso del macchinario e attendiamo il collegamento al sistema informatico. Il macchinario è funzionante e a breve sarà pronto». Di Pangrazio sottolinea che «non abbiamo mollato mai, continueremo a difendere la sanità marsicana insieme a sindaci e consiglieri del territorio». (p.g.)
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