Macchinario rotto, l’esame è impossibile

Utente denuncia: «Moc solo in altri ospedali». Il sindacato: «Neuropsichiatria infantile al collasso»
L’AQUILA. Due segnalazioni, che riguardano i servizi della Asl aquilana. La prima arriva dal un cittadino impossibilitato a prenotare una densitometria ossea (Moc) per la figlia. «L’operatore del Cup», afferma l’utente, «al momento della prenotazione mi ha risposto che l'esame poteva essere effettuato solo a Sulmona o ad Avezzano, in quanto all'ospedale San Salvatore il macchinario è rotto da oltre un anno.
L’alternativa per non spostarsi dalla città, mi è stato detto, è andare a pagamento in una clinica privata». A sollevare il secondo problema sui servizi erogati dalla Asl è il sindacato Nursind, che sottolinea «la carenza di personale dell'unità operativa di neuropsichiatria infantile dell'ospedale aquilano. Un servizio molto importante», afferma Chaled Milhem, rappresentante del Nursind, «che eroga prestazioni a pazienti provenienti, per il 35% da fuori provincia e per il 5% da fuori regione. Da diversi anni il personale medico e gli specialisti delle diverse discipline sono in numero sempre più ridotto per trasferimenti in altre strutture e pensionamenti», afferma Milhem, «e non vengono sostituiti. A nulla sono valsi gli appelli del primario del reparto rivolti sia all'università, trattandosi di un’unità operativa universitaria, sia alla Asl. Al momento, oltre al primario», incalza Milhem, «c’è solo un altro medico a portare avanti il servizio ambulatoriale, nonostante le numerose richieste di consulenze. In queste condizioni non è possibile lavorare, né garantire i turni». Il sindacato Nursind torna a sollecitare l'intervento della Asl e dell'università «per risolvere il problema», auspicando «un immediato potenziamento delle unità mediche e degli specialisti in servizio, così da garantire un adeguato livello delle prestazioni per una categoria, quella dei bambini, particolarmente fragile». Nel 2018 la neuropsichiatria infantile del San Salvatore ha effettuato 2.123 prestazioni ambulatoriali e 17 consulenze in altri reparti. Nel 2019 le prestazioni totali sono state 2.037, scese a 1.335 nel 2020, con 18 consulenze nei reparti ospedalieri. (m.p.)
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