Macellazione abusiva degli agnelli: blitz dei Nas in un’azienda agricola

Sorpresi dai militari durante l’attività clandestina, bloccati 150 capi di bestiame non registrati Irregolarità anche in altri 3 allevamenti della Marsica: scatta il divieto di vendita per 50 esemplari
AVEZZANO. Stavano macellando alcune pecore senza autorizzazione, ma sono stati colti sul fatto dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione che hanno bloccato l’attività abusiva. L’operazione del Nas di Pescara, agli ordini del tenente colonnello Domenico Candelli, prevede controlli più intensi in prossimità delle festività pasquali. Per questo motivo i carabinieri stanno eseguendo numerosi ispezioni per quanto riguarda la filiera della carne. Particolare attenzione viene rivolta alle tipicità abruzzesi e alla produzione degli “arrosticini” che, visto l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà incontrate nel reperire carne ovina, poteva prestarsi a possibili fenomeni di macellazione clandestina. Tutto questo con i rischi legati alla sicurezza alimentare. In un’azienda agricola della Marsica i Nas sono intervenuti proprio mentre era in corso la macellazione clandestina di agnelli e pecore. I militari, di concerto con i veterinari dell’Asl di Avezzano, hanno proceduto alla distruzione di due carcasse di ovini che erano già stati macellati clandestinamente. Le operazioni avvenivano oltretutto in ambienti e locali fatiscenti. Dagli accertamenti eseguiti, i carabinieri sono risaliti all’allevamento di origine che aveva ceduto i capi in modo illegale e hanno proceduto al vincolo sanitario di 150 esemplari. Anche in questo caso molti capi erano in procinto di essere macellati abusivamente. Ora non potranno essere venduti o spostati fino alla registrazione anagrafica e alla loro corretta identificazione. Durante i controlli svolti in altri insediamenti zootecnici della Marsica, i Nas abruzzesi, sempre insieme ai veterinari dell’Asl, hanno proceduto al blocco ufficiale di tre allevamenti bovini e al divieto di vendita o trasferimento di altri 50 capi, fino alla loro regolamentazione documentale e all’esecuzione di prove sierologiche per la profilassi di stalla. I Nas ricordano che è importante acquistare prodotti esclusivamente da rivenditori autorizzati e nell’ambito di filiere ufficiali e controllate, per evitare di consumare prodotti di provenienza incerta e nocivi per la salute.
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