Macellazione suini, nuove regole

25 Novembre 2020

In tempo di Covid l’Asl aggiunge alle norme consuete ulteriori restrizioni

L’AQUILA. La macellazione “privata” dei maiali nei giorni tra Natale e Capodanno (con le prime gelate notturne per la migliore conservazione della carne) è stata per secoli una delle tradizioni “forti” della civiltà contadina che si svolgeva senza regole particolari. Le macellazioni avvenivano nei cortili, per strada, sotto casa, nella stalla. Da parecchi anni le autorità sanitarie hanno stabilito norme che impongono precise modalità con relative autorizzazioni. Il tutto a tutela della qualità dei prodotti e della salute. Quest’anno alle norme già codificate se ne aggiungono altre che tengono conto dei problemi causati dalla pandemia.
L’Asl ha diffuso un documento chiedendo ai Comuni di farlo conoscere e rispettare “per il corretto adempimento da parte di allevatori e cittadini”. “Considerato che le macellazioni a domicilio per consuetudine si svolgono in ambienti confinati in cui si radunano più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare”, si legge, “si ritiene necessario fornire le raccomandazioni specifiche per il contenimento e la gestione dell’emergenza da Covid 19. È necessario limitare la presenza, alla macellazione, di persone non conviventi adottando nel contempo le seguenti misure: in presenza di febbre o altri sintomi influenzali c’è l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e di chiamare il medico di famiglia e l’autorità sanitaria;non possono partecipare alle operazioni di macellazione e lavorazione delle carni persone che negli ultimi 14 giorni hanno avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o che provengono da zone a rischio; il locale in cui si svolge la lavorazione delle carni dev’essere frequentemente aerato, evitando per quanto possibile la formazione di vapore e di condensa; devono essere adottate precauzioni igieniche rendendo disponibili idonei mezzi detergenti per le mani e raccomandando loro la frequente pulizia delle stesse con acqua e sapone; qualora l’attività imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative si raccomanda, oltre all’uso delle mascherine, anche quello di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici). (g.p.)