Madonna che scappa: estratta la quadriglia che corre in piazza

La cerimonia si rinnova nella chiesa di Santa Lucia con il capo dei sagrestani d’onore, Mario Lattanzio I quattro portatori della confraternita di Santa Maria di Loreto commossi, festa tra gli applausi
SULMONA. Fabrizio Centracchio, Fabrizio Litigante, Davide e Valerio Cirstensiense: sono i quattro componenti della quadriglia della Madonna che Scappa in piazza. I quattro, della confraternita di Santa Maria di Loreto, sono stati estratti nel pomeriggio di ieri, nella chiesa di Santa Lucia. Altre due erano le quadriglie in “corsa” per portare la statua della Madonna ai piedi del Cristo risorto, in piazza Garibaldi.
Mani nervose e saliva azzerata. L’emozione è palpabile, come ogni anno. Dopo il minuto di silenzio per i lauretani scomparsi e l’elenco dei confratelli ammessi al sorteggio, si è proceduto all’estrazione, accompagnata da silenzio e tensione. È stato il piccolo Giacomo, figlio del priore Sandro Di Paolo, ad estrarre la quadriglia della corsa. Poi la lettura dei nomi, affidata al capo dei sagrestani d’onore, Mario Lattanzio. È quindi esplosa la gioia dei lauretani “scelti” dalla madonna e dalla sorte.
«È un sogno che si realizza dopo tanto tempo e dopo tanti sacrifici. Finalmente ce l’abbiamo fatta», ha commentato Valerio Cirstensiense, alla sua prima corsa. Con lui correrà il cugino, Davide, che durante la corsa dello scorso anno subentrò a un portatore caduto, salvando così la festa. La scorta alla Madonna è stata affidata a Alessandro Petaccia, Fabrizio Filippi, Mattia Marinucci e Antonio Liberatore. Porteranno la statua del Cristo Risorto Ciro Marano, Augusto Bevilacqua, Emidio Ricottilli e Andrea Pallozzi. La quadriglia della scorta al Cristo è composta da Giuseppe Tumminelli, Roberto Cerasoli, Marco Proietti e Alessandro Plesca. La croce sarà sorretta da Alessandro D’Agostino, Marcello Filippi e Amedeo Del Monaco. Scelte anche le quadriglie che porteranno i santi Giovanni e Pietro, che avranno il compito di invitare la Madonna a uscire dalla chiesa di San Filippo Neri: Giuseppe Pera, Gianluca Tumminelli, Manuel Tornatora e Samuele Ludovico (titolare San Giovanni), Guerino D’Alessandro, Santino D’Alessandro, Lorenzo Di Lisio e Salvatore Vanore (scorta San Giovanni), Vincenzo Valentini, Domenico Giovannucci, Angelo Zappacosta e Emanuele Fiore (titolare San Pietro), Tommaso Di Paolo, Giovanni Canneva, Antonio La Morticella, Marko Pagliaro (scorta San Pietro). Allo stendardo sono stati sorteggiati Umberto Ramunno, Giuseppe Rapone, Gianpaolo Luogo e Guido Cirstensiense.
Emozioni anche nella chiesa della Santissima Trinità dove sono stati estratti i protagonisti della processione del Venerdì Santo. Le prime emozioni e i primi abbracci di gioia sono arrivati con l’estrazione delle quadriglie della bara del Cristo Morto. Con la bara rientreranno in processione Marco Turchetti, Antonio Cacace, Fabrizio Valente, Mattia Di Cristofaro che si alterneranno con Pierfrancesco Carrozza, Paolo Casciani, Arnaldo Polce e Alessio Liberale. Estratti per il rientro con la statua dell’Addolorata Salvatore Venti, Angelo Passante, Sergio Presutti e Mario De Capite, che si avvicenderanno con Gianluca e Simone Di Bacco (padre e figlio in quadriglia), Raimondo Ciavarro e Felice D’Artista. Porteranno il Tronco Lucio Ciavarro, Giacomo Colangelo, Danilo Cinotti. Aquaro Cosimo, Malvestuto Giovanni, Trovarelli Angelo, Mancini Domenico, Fuggetta Giuseppe sono stati estratti come mazzieri. La croce lignea è stata invece affidata a Giuseppe La Vella, Francesco e Antonio Verrocchi.
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