Madonna dei Raccomandati, crollato il tetto della chiesa

8 Novembre 2018

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. A quasi dieci anni dal sisma, tutte le chiese di San Demetrio ne’ Vestini versano in condizioni precarie. Qualche giorno fa, ha ceduto parte del tetto della chiesa della...

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. A quasi dieci anni dal sisma, tutte le chiese di San Demetrio ne’ Vestini versano in condizioni precarie. Qualche giorno fa, ha ceduto parte del tetto della chiesa della Madonna dei Raccomandati, mentre dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, martedì scorso, il Comune è stato costretto a transennare la zona limitrofa alla chiesa dell’Annunziata e la strada di collegamento, nella frazione di Cardabello. Stessa situazione critica a San Giovanni, dove l’antica cappella dedicata a San Giovanni Battista, la seconda per importanza dopo quella di Roma, è crollata per metà. La popolazione locale si è mossa sollecitando Comune, Soprintendenza e Curia. È stata avviata una raccolta di firme per la chiesa dell’Annunziata, finora senza esito. L’interno delle chiese è devastato dal guano dei piccioni. «Per quanto riguarda la Madonna dei Raccomandati», fa sapere il sindaco Silvano Cappelli, «è venuta giù parte del tetto di un locale di pertinenza, ma la chiesa è di proprietà della Curia e i soldi li gestisce la Soprintendenza ai beni architettonici». A disposizione, già stanziati, ci sono 2 milioni, inseriti nella programmazione triennale 2018-2020, «ma l’intervento non passa per il Comune», precisa Cappelli. «Tutto è nelle mani della Soprintendenza e della Curia, che ha la proprietà delle chiese: abbiamo agito per le nostre competenze, trasmettendo tutti gli atti e le segnalazioni. Qualora dovessimo rilevare altri danni o problemi per la pubblica incolumità, provvederemo a realizzare le necessarie opere provvisionali per rendere percorribili e accessibili gli spazi limitrofi».
La chiesa dell’Annunziata è stata oggetto anche di una petizione, per salvarla dal crescente degrado. Su segnalazione dei residenti, c’è stato un sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno rilevato elementi di pericolosità. «Abbiamo provveduto a transennare la zona e via dell’Annunziata», conferma Cappelli. «Nel caso della chiesa di Cardabello, purtroppo, non sono previsti ancora stanziamenti. La situazione è la stessa di decine e decine di altre chiese del cratere, ma non siamo nelle condizioni di intervenire direttamente. Il Comune è un soggetto terzo rispetto alla proprietà, che è della Curia, e alle competenze gestionali ed economiche, affidate alla Soprintendenza». (m.p.)
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