Madonna della Libera, lavori fermi

20 Ottobre 2017

Il santuario è chiuso da un anno, fedeli esasperati dai pesanti ritardi

PRATOLA PELIGNA. Quasi un anno di chiusura e lavori di messa in sicurezza fermi nel santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Il luogo di culto, tra i più amati della Valle Peligna, è infatti chiuso dal 28 ottobre del 2016 Un tempo lunghissimo per i fedeli ormai esasperati da questa attesa che sembra non aver fine, tanto più che nessuno è al momento in condizione di poter dire quando e come il santuario verrà riaperto. «I lavori sono fermi e non siamo stati informati sulle motivazioni dello stop», afferma padre Renato Frappi, parroco di Pratola Peligna, «in questo modo si allungheranno ancora di molto le attività per rendere più sicuro il santuario. Un vero peccato che mortifica l’amore e la devozione che da sempre i fedeli e soprattutto i pratolani, hanno verso in nostro santuario. Chiediamo che le problematiche che hanno portato al fermo dei lavori vengano risolte al più presto». I lavori per il recupero del santuario sono stati affidati alla Soprintendenza, ma sarebbero via via sorti degli ostacoli. Per il progetto di recupero del santuario ci sono 800mila euro di fondi Cipe, divisi in due tranche. La prima, di 300mila euro, per consentire i lavori più immediati e la riapertura. La seconda, di 500mila, per ulteriori opere ancora da appaltare. Ma, intanto, il santuario della Madonna della Libera resta chiuso e cresce la protesta dei residenti. Il divieto di celebrare messe e accogliere fedeli nel luogo di culto era scattato a seguito dei danni all’edificio provocati dalle scosse di terremoto del 2016. (f.c.)
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