“Madonna della Libera” lesionata dal sisma

2 Novembre 2016

Pratola Peligna, il santuario resta chiuso in attesa valutare i danni. Per ora funzioni all’esterno

PRATOLA PELIGNA. Duro colpo per la comunità di Pratola Peligna dove il terremoto è tornato a lesionare il santuario della Madonna della Libera. La struttura sacra al centro di uno dei culti più sentiti del territorio ha subìto ulteriori lesioni dall’ultimo sisma. In pratica sono caduti parti di intonaco mentre le vecchie crepe create dal terremoto del 2009 si sono accentuate. A rendere conto della situazione il sindaco Antonio De Crescentiis che ha visitato insieme al parroco don Renato Frappi e un tecnico della parrocchia, la chiesa rimasta chiusa da domenica. «Abbiamo svolto solo una verifica visiva», racconta il sindaco, «ma si notano crepe che prima di domenica non c’erano mentre le spaccature del 2009 hanno perso altro materiale. Ora dobbiamo fare un sopralluogo con i tecnici della protezione civile e valutare se è il caso di chiudere la chiesa o lasciarla aperta». Al momento il luogo sacro resta chiuso sino alla prossima valutazione, mentre le funzioni religiose si terranno all’esterno. Intanto, sulla chiesa si attendono ancora i finanziamenti del Cipe per circa 800mila euro e i fondi per circa 300mila promessi dalla Regione I soldi, probabilmente, potrebbero bastare a sistemare le lesioni arrecate dai terremoti alla struttura sacra e a fare altri interventi di messa in sicurezza. Anche per questo dall’amministrazione comunale è stato sollecitato a un rapido disbrigo delle pratiche il ministero per i Beni e le attività culturali per fare presto ed evitare che le lesioni si aggravino. Infatti, l’interno della chiesa, dal 2009, resta bardato di tiranti e paratie che stanno dando una mano agli enormi pilastri a rimanere in piedi, ma di certo per un luogo di culto così importante, ci sarebbe bisogno di qualcosa di più che di assi in legno e tiranti vecchi. Sulla necessità di interventi c’era stato anche l’appello del parroco che ha appunto esortato a fare presto e avviare le pratiche per trasformare i finanziamenti in progetti e lavori di sicurezza. Una corsa contro il tempo anche in previsione dei festeggiamenti della Madonna della Libera. Intanto, in giornata ci sarà un ulteriore sopralluogo a palazzo Santoro Colella anche esso chiuso da domenica. Lo storico palazzo sarà oggetto di un indagine visiva da parte della protezione civile per valutare l’entità dei danni. (f.c.)

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