Madonna della Libera, riapertura il 13 aprile

26 Marzo 2019

Pratola, annuncio di padre Frappi: finiti i lavori di restauro, il santuario era chiuso dall’ottobre 2016

PRATOLA PELIGNA. Tornerà ad accogliere turisti e fedeli prima dell’avvio dei festeggiamenti di maggio dedicati alla santa patrona di Pratola Peligna. Si tratta del santuario della Madonna della Libera che sarà riaperto il prossimo 13 aprile alle 18. L’annuncio, da tempo atteso, è stato dato da padre Renato Frappi.
«Abbiamo atteso tanto e ora stiamo contando i giorni che ci dividono dalla riapertura del santuario», ha detto il parroco, «i lavori stanno procedendo a ritmo serrato tanto che abbiamo potuto fissare una data per la riapertura del luogo di culto chiuso dal mese di ottobre del 2016». Il santuario era stato chiuso a causa delle scosse di terremoto che avevano colpito il centro Italia e dopo un sopralluogo da parte della Protezione civile che aveva decretato l’inagibilità della chiesa. I lavori sono stati eseguiti sotto la supervisione dell’ingegnere Paolo Petrella che si è occupato della realizzazione dei progetti per la riqualificazione del luogo sacro. In particolare, i lavori hanno riguardato sia la parte sopra l’altare che al momento sono stati ultimati sia quella relativa al colonnato. Quest’ultima era stata fasciata da tiranti e paratie in legno che erano state sistemate dopo il terremoto dell’Aquila e che ora saranno rimossi. Nei lavori, costati circa 800mila euro, è stato impegnato anche un pool di restauratori i della soprintendenza delle Belle arti coordinato dalla responsabile Anna Colangelo. Di recente il comune di Pratola Peligna, guidato dal sindaco Antonella Di Nino, si è costituito come soggetto attuatore degli interventi per velocizzare le pratiche così da arrivare a una rapida esecuzione degli interventi. La scelta del Comune molto probabilmente ha contribuito ad abbreviare i tempi per il taglio del nastro. Intanto i fedeli del centro peligno continueranno ancora per qualche settimana a partecipare alle funzioni religiose nella tensostruttura realizzata nel piazzale antistante l’oratorio. La struttura era stata allestita anche con il contributo della Banca di credito cooperativo presieduta da Maria Assunta Rossi. I fondi per la messa in sicurezza del santuario della Madonna della Libera erano stati deliberati dall’ex governo presieduto da Matteo Renzi e durante il mandato dell’allora sindaco Antonio De Crescentiis.
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