Madre di 2 bimbi occupa una casa Ater assegnata ma vuota

12 Marzo 2021

AVEZZANO. Giovane madre di due figli occupa una casa popolare disabitata e qualcuno avverte le forze dell’ordine. È accaduto l’altro pomeriggio in via Gandin ad Avezzano, nel quartiere Borgo Pineta,...

AVEZZANO. Giovane madre di due figli occupa una casa popolare disabitata e qualcuno avverte le forze dell’ordine. È accaduto l’altro pomeriggio in via Gandin ad Avezzano, nel quartiere Borgo Pineta, una zona non molto distante dal comando di polizia locale della città. È proprio ai vigili urbani, guidati dal comandante Luca Montanari, che è arrivata la segnalazione dell’occupazione abusiva di un alloggio Ater. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno potuto effettivamente verificare che l’assegnatario dell’immobile era diverso dalla famiglia che in quel momento stava realmente occupando l’abitazione.
Ma alla richiesta di chiarimenti da parte dei vigili, la giovane madre di due bambini piccoli ha rappresentato di trovarsi in una situazione di difficoltà manifestando un reale stato di necessità. Benché la donna avesse infranto la legge, facendo irruzione in una casa legittimamente assegnata a un altro nucleo familiare, la presenza dei due minori non ha consentito agli agenti di poterla allontanare dall’immobile occupato in maniera irregolare. Tuttavia la polizia locale ha redatto un verbale che è stato inviato all’autorità giudiziaria chiamata a decidere in merito e ad emettere eventuali provvedimenti nei confronti della donna.
«In seguito alla segnalazione siamo subito interventi con una squadra dedicata a questo tipo di problematiche di cui la polizia locale di Avezzano dispone», spiega Montanari, «nel tentativo di trovare soluzione a un fenomeno che a volte scaturisce da una particolare condizione di natura sociale o economica». Ma in questa storia c’è anche un altro aspetto anomalo che la polizia locale sta cercando di approfondire e riguarda il fatto che la casa di via Gandin, seppur assegnata a un’altra persona, risulta stranamente disabitata.
«Un aspetto che abbiamo segnalato anche all’Ater», conclude il comandante della polizia locale, «affinché proceda con le dovute verifiche».
Un alloggio di edilizia popolare viene, infatti, assegnato per mezzo di una graduatoria stilata in base a una scala di necessità che tiene conto di una serie di requisiti sociali ed economici. Il fatto che l’immobile non fosse abitato da tempo potrebbe suggerire il venir meno di una condizione di bisogno che in questo caso prevede la riconsegna del bene. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.