Madre disperata in fuga con le due figlie

28 Luglio 2021

Dramma familiare: non voleva che fossero affidate ai Servizi sociali, si era rifugiata da un’amica

L’AQUILA . Non voleva separarsi dalle proprie figlie. Con loro, due ragazzine di 6 e 12 anni, è così fuggita dall’Aquila, sottraendosi all’applicazione di un decreto di allontanamento delle minori, destinate a un istituto religioso gestito dalle suore. La donna si è resa irreperibile pochi giorni prima l’emissione del provvedimento giudiziario da parte del tribunale per i minorenni, portando con sé le due bambine in un disperato tentativo di nascondersi ed evitare l’applicazione della misura.
L’impossibilità da parte dei servizi sociali di dare seguito al dispositivo del giudice ha reso dunque necessario l’intervento di personale specializzato della squadra Mobile. Gli agenti si sono messi sulle tracce della 38enne di origini romene anche perché, l’improvvisa scomparsa sua e delle figlie, lasciava presupporre una situazione potenzialmente molto pericolosa.
Sono state avviate immediatamente le indagini al fine di rintracciare la madre e le bimbe, ma per individuarle è stato necessario ricorrere al supporto della tecnologia.
Oltre alla raccolta di informazioni, tramite le testimonianze rese da parenti e vicini di casa, gli operatori guidati dal dirigente Danilo Di Laura hanno esaminato le celle telefoniche per ricostruire gli spostamenti della donna attraverso il suo cellulare. La 38enne e le due minori sono state dunque individuate a Roma, nell’abitazione di una connazionale della mamma in fuga con le bimbe. I poliziotti hanno di conseguenza dato seguito all’allontanamento disposto dal tribunale per i minorenni.
Il provvedimento è stato applicato, al termine delle ricerche durante alcune settimane, in collaborazione con i Servizi sociali aquilani, la squadra Mobile di Roma e il Servizio centrale operativo della polizia. La decisione da parte del giudice di procedere all’allontanamento delle minori è scaturita da problematiche di varia natura e, secondo quanto riferito dagli investigatori, dall’ostinato atteggiamento non collaborativo della madre con i Servizi sociali. (g.d.m.)
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