Maestro di arti marziali nei guai

1 Novembre 2018

Celano, accusato di avere massacrato di botte un pensionato di 86 anni

CELANO. Un maestro di taekwondo è finito nei guai con l’accusa di avere massacrato di botte un pensionato di 86 anni “colpevole” di aver attraversato la proprietà privata dell’indagato. Un episodio di violenza avvenuto il 17 marzo 2017 a Celano e per il quale è finito sott’inchiesta Ennio Cotturone, 44 anni, di Celano, molto conosciuto negli ambienti sportivi abruzzesi e nazionali. Il pubblico ministero della Procura di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, ha chiuso le indagini a carico del maestro. L’esperto di arti marziali – il taekwondo è lo sport di combattimento più diffuso al mondo – deve rispondere dell’accusa di lesioni nei confronti di A.V., anch’egli residente a Celano.
Secondo le accuse mosse dal pm Cerrato, «Cotturone, con percosse al corpo e al capo cagionava lesioni dalle quali derivava il pericolo di vita e un’incapacità ad attendere alle proprie ordinarie funzioni protrattesi per più di quaranta giorni». Con l’aggravante di avere agito «per futili motivi in ragione del passaggio dell’anziano in un’area di proprietà privata». E, come da capo di imputazione, con l’aggravante di avere agito «approfittando delle condizioni di minorata difesa dovute all’età della vittima del reato e dal fatto di avere infierito sulla stessa una volta che, colpito, era in terra sanguinante».
Cotturone è l’attuale presidente del comitato abruzzese Fita (Federazione italiana taekwondo) che raggruppa le società regionali. (r.rs.)
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