Maestro di sci stroncato da un infarto

22 Marzo 2017

Petrocco, 61 anni di Scanno, è morto sulle piste di Pizzalto poco prima della chiusura degli impianti

ROCCARASO. Stava rientrando alla stazione di Pizzalto, sede della ski area Pizzalto-Roccaraso, dopo una giornata trascorsa ad insegnare ai turisti a sciare. Ma è morto sulle piste, stroncato nel pomeriggio da un infarto. Giuseppe Petrocco, 61 anni, maestro di sci originario di Scanno, è stato colto da un malore poco prima della chiusura degli impianti. A notare il corpo a terra due sciatori che si sono avvicinati per prestare soccorso. Ma i due hanno subito intuito la gravità della situazione ed hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono giunti i medici, accompagnati dalle squadre di pronto soccorso dei carabinieri e dai gestori degli impianti. I medici hanno tentato di tutto per rianimare l’allenatore, ma non c’è stato nulla da fare. Sul luogo si sono immediatamente portati anche i responsabili e colleghi della Scuola italiana di sci “Pescostanzo 3000” e gli stessi amici e maestri provenienti da Scanno, con cui solo poche ore prima Petrocco si era intrattenuto durante la pausa pranzo. Sgomento e incredulità a Scanno per l’improvvisa morte di Giuseppe, che tutti chiamavano Walter (il suo secondo nome), che lunedì scorso aveva festeggiato il suo 61esimo compleanno. La salma è stata trasportata all’obitorio di Castel di Sangro. I vertici del Consorzio Skipass Alto Sangro, hanno espresso «enorme cordoglio e vicinanza» ai familiari di Petrocco. «È un giorno triste per tutta la nostra comunità», hanno commentato i rappresentanti del Consorzio , «siamo vicini alla famiglia di Giuseppe, di cui tutti hanno sempre apprezzato la professionalità e l’amore per la montagna». Il maestro di sci, che era anche responsabile del gruppo di protezione civile di Scanno, lascia la moglie Barbara e il figlio Jacopo, ai quali il sindaco Pietro Spacone e i suoi collaboratori, hanno portato il cordoglio di tutta la popolazione.

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