Mafie infami, riflessioni per 400 studenti

25 Maggio 2022

Iniziativa in occasione del trentennale della strage di Capaci, in scena racconti sulla terra dei fuochi

AVEZZANO. Torna la rassegna “Passi sulla scena”, giunta alla 28ª edizione, grazie al progetto artistico del Teatro dei colori. L’evento si è tenuto al Teatro dei Marsi in occasione della giornata della legalità contro le mafie, alla presenza di una platea di 400 ragazzi di tutte le scuole di Avezzano, in occasione del trentennale della strage di Capaci. Dopo la presentazione del percorso da parte di Gabriele Ciaccia, la Compagnia teatro Bertolt Brecht ha rappresentato “Cantata dei giorni infami, storie dalla terra dei fuochi”, drammaturgia di Alessandro Izzi, diretta e interpretata da Maurizio Stammati, con musiche di Michele Piccioni, luci e suono di Antonio Palmiero e scenografie di Marco Mastantuono. Un silenzio, una attenzione particolare, una partecipazione che si è conclusa con applausi e condivisioni, tante domande dei giovani alle quali gli artisti hanno risposto, riflettendo sul coraggio di un teatro di impegno civile, che parte dal livello documentale per trasporsi con forza sulla scena. La terra dei fuochi è tutta quell’area in cui la camorra brucia da anni i rifiuti tossici con conseguenze molto gravi per l’ambiente e per la salute dei residenti e di tutti coloro che mangiano prodotti provenienti da quelle zone. Lo spettacolo, realizzato su testo di Izzi, racconta le vicende di Simone, un vecchio Puparo della tradizione napoletana e di un musicista che scelgono, per motivi diversi, di vivere in una gigantesca discarica abusiva situata proprio nella famigerata terra dei fuochi. Nel tentativo di ingannare l’attesa, e nella paura delle continue scosse di terremoto, l’uomo si ritrova ripercorrere le tappe salienti della sua carriera. Un percorso a ritroso quasi impossibile dal momento che Simone ha perso la memoria. Dalle parole del personaggio comincia a emergere il ritratto desolato della terra nella quale è nato e che lo rifiuta: la terra dei fuochi, dei regolamenti di conti tra clan, dell’illegalità diffusa, dell’omertà e delle infanzie negate. Il racconto è un atto di accusa feroce, ironico e poetico, ad una società e ad un tempo, quello attuale, dove i rifiuti sono considerati merce preziosa e gli esseri umani scarti inutili. A conclusione, un intervento dell’ufficiale dei vigili del fuoco Mario Verini: ha illustrato ai giovani le difficoltà che vengono spesso dall’omertà e ha invitato tutti a un comportamento rispettoso dell’ambiente e della legalità. (p.g.)