Maggioranza in fibrillazione su priorità e cronoprogramma

I consiglieri di “Sulmona al centro” sono tornati a chiedere al sindaco scelte condivise sulla giunta Ma Casini replica: altri cambi nell’esecutivo potrebbero solo rallentare l’attività amministrativa
SULMONA. Priorità e cronoprogramma per far ripartire l’attività dell’amministrazione e portare in porto gli impegni presi con gli elettori. Sono tornati di nuovo a incontrarsi, ieri sera, i sei consiglieri comunali di “Sulmona al centro”, il gruppo più importante della maggioranza e, sulla carta, il più vicino al sindaco. Il rilancio del centro storico, una più rapida azione di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e una politica mirata al rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile. Sono queste le priorità programmatiche rilanciate dal gruppo consiliare che passeranno all’esame di tutta la coalizione, prima di avere il sì definitivo del sindaco e della giunta. Nel corso dell’incontro, però, sarebbero emerse diversità di vedute tra gli stessi consiglieri comunali, alcuni dei quali non si vedrebbero pienamente rappresentati dall’attuale esecutivo. Motivo che ha fatto tornare d’attualità l’ipotesi di un ulteriore rimpasto o addirittura di un azzeramento della giunta. Almeno la metà dei consiglieri comunali di “Sulmona al centro” vorrebbe mettere in discussione la presenza degli assessori Cristian La Civita, Stefano Mariani e Nicola Angelucci che sarebbero stati scelti senza alcuna condivisione. Fibrillazioni che continuano ad agitare la maggioranza e che ne stanno limitando pesantemente l’azione amministrativa. Un fatto che preoccupa soprattutto il sindaco che anche nell’ultima riunione ha evidenziato la necessità di un cambio di passo.
«Queste continue scaramucce non mi appassionano e le ritengo dannose per la città», commenta il sindaco Annamaria Casini.
«Distolgono l’attenzione dalla soluzione dei problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente. Rimettere di nuovo mano all’esecutivo significherebbe fermare ancora una volta l’attività amministrativa, per questo dico che è giunto il momento del fare e non del chiedere e del parlare».
E mentre il sindaco, in conclusione, cerca di richiamare i suoi a un atteggiamento più concreto, c’è chi chiede alla sua amministrazione un cambio di passo.
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