Maggioranza spaccata Il Pd diserta il vertice

24 Gennaio 2016

L’apertura di Ranalli a Gerosolimo mette a rischio la tenuta della coalizione Il segretario regionale Rapino domani in città per ribadire: no a fughe in avanti

SULMONA. Una maggioranza spaccata a metà con il sindaco che non riesce più a frenare i consiglieri del Pd, ieri nuovamente assenti al vertice di maggioranza. E ora il sindaco rischia grosso tanto che il segretario regionale del Pd, Marco Rapino, è già pronto a tornare a Sulmona per rimettere ordine nel partito. C'è bisogno di estrema chiarezza sugli ultimi casi che agitano il Pd.

Rapino, che già la scorsa settimana era “in missione” nel capoluogo peligno, tornerà domani per ricordare al sindaco Peppino Ranalli, esponente del Pd e agli altri consiglieri eletti nelle liste civiche ma con tessera dei Democratici che ogni accordo per nuove maggioranze (nei giorni scorsi il sindaco ha invitato i consiglieri comunali d’opposizione che fanno riferimento all’assessore regionale Gerosolimo, a lavorare per la città) dovrà essere concordato con gli organi locali, provinciali e regionali del partito stesso. Nessuna fuga in avanti, nessuna dichiarazione televisiva, nessun post sui social potranno sostituire il normale iter di decisioni delicate come quelle finalizzate ad aprire una nuova stagione del centrosinistra sulmonese. L’accordo coinvolge tutto un partito e un assessore regionale e quindi difficilmente sarà fatto gestire da una lista civica, che conta anche iscritti al Pd ma che non è il partito. “Pronti per cambiare”, gruppo cui appartengono anche il presidente del consiglio comunale, Franco Casciani e la consigliera comunale e provinciale, Roberta Salvati, però, non intende rinunciare alla propria autonomia e rivendica piena paternità, ma non solo, al disegno di ampliamento della maggioranza. E Rapino dovrà convincere anche e soprattutto loro ad evitare pericolosi scivoloni. (c.l.)

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