Magliano, stangata per il Comune

21 Febbraio 2020

Canoni di estrazione: deve pagare 87mila euro alla Celi Calcestruzzi

MAGLIANO DE’ MARSI. Il Comune di Magliano dovrà pagare alla Celi Calcestruzzi spa 87mila euro, più interessi. Lo ha stabilito il tribunale di Avezzano che ha emesso un’ingiunzione alla luce di canoni di estrazione pagati dall’azienda con prezzi superiori a quanto previsto dalla legge. Un provvedimento che fa riferimento al periodo 1998-2003. La richiesta di rimborso complessiva ammonterebbe a 207mila euro. La scorsa estate il Comune aveva approvato in consiglio un debito fuori bilancio di oltre 292mila euro (di cui oltre 100mila per interessi e spese legali) per sanare una controversia dello stesso tipo per sentenze esecutive con un’altra società marsicana, la Ficorilli Calcestruzzi srl. Alla luce di ciò, al fine di ottenere una «uniformità di trattamento, e principi di parità e trasparenza della pubblica amministrazione», anche la Celi, che inizialmente aveva soprasseduto dall’avviare azioni, si è vista costretta a intentare un’azione analoga. «Abbiamo più volte fatto ricorso ad azioni amministrative a causa della mancanza di risposte da parte del Comune», ha chiarito l’azienda tramite la responsabile delle comunicazioni esterne, Benedetta Paone, «tanto che in più occasioni siamo stati costretti a ricorrere ai giudici, non tanto per impugnare un provvedimento, ma contro il mero silenzio serbato dell’Ente». Riguardo a una delle controversie, ad esempio, sono state registrate dall’azienda perdite di oltre 450mila euro, come evidenziato in un ricorso al Tar. «Qualora all’esito del giudizio venisse accertata l’illegittimità dell’inadempimento del Comune», ha spiegato il legale dell’azienda, l’avvocato Roberto Fasciani, «il persistere del silenzio aggraverebbe il danno e la responsabilità dell’Ente, nonché dei funzionari, anche dal punto di vista erariale. Danno, secondo il Tar, non irreparabile, ovvero risarcibile». (p.g.)