Magneti Marelli, nuova protesta degli operai

10 Novembre 2017

La denuncia sostenuta dalla Fiom-Cgil: «Scarsa illuminazione per controllare i pezzi in produzione»

SULMONA. Continuano i disagi alla Magneti Marelli. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento di sindacati e rappresentanti dei lavoratori è la scarsa illuminazione nel settore controllo delle traverse della Nuova Panda.
Le nuove proteste arrivano a distanza di pochi giorni dal clima teso lamentato in fabbrica e dalle tante contestazioni arrivate ai lavoratori.
«Non sono passati troppi giorni da quando le Rsa Fiom hanno denunciato il clima messo in atto dall’azienda con le tante contestazioni fatte a scapito delle numerose inefficienze che ci sono sugli impianti e postazioni di lavoro», fa notare il segretario provinciale Fiom-Cgil Alfredo Fegatelli. «Ed ecco qui che, in questi giorni, assistiamo all’ultimo provvedimento fatto sulla postazione di controllo visivo della traversa della Panda. Su questa postazione molte volte è stata da noi denunciata la mancanza di visibilità del pezzo perché l’illuminazione è scarsa e insufficiente. Tutto questo sempre a danno dei lavoratori che poi pagano il prezzo delle inefficienze aziendali, degli investimenti sbagliati e della poca manutenzione degli impianti stessi».
Forti riecheggiano gli interrogativi degli operai lungo le linee di produzione. «Quanto ancora noi operai dobbiamo pagare il prezzo di queste mancanze?», si domandano. «Quando l’azienda deciderà di metterci nelle condizioni di lavorare rispettando gli standard che tanto decantano? Noi della Fiom continueremo assiduamente a denunciare tali mancanze per tutelare la dignità e l’impegno di tutti i lavoratori».
Circa un mese fa, il ricorso agli straordinari aveva riacceso il clima all’interno della Magneti Marelli, nonostante la nuova turnazione avviata sul modello Sulmona. I nuovi turni, entrati in vigore l’11 settembre scorso, prevedono il passaggio dai 18 ai 17, con la domenica notte che viene esclusa. Arrivati i nuovi turni, però, sono tornati gli straordinari nello stabilimento da 636 lavoratori e la Fiom-Cgil ha chiesto un incontro ai vertici aziendali.
L’annuncio sulla modifica ai nuovi turni era arrivato dopo una “due giorni” di assemblee e non a caso in seguito allo sciopero proclamato dalla Fiom-Cgil contro l’organizzazione del lavoro e i licenziamenti di un capo reparto e di un operaio interinale.
È, dunque, realtà da lunedì 11 settembre il cosiddetto modello Sulmona, cioè la modifica alla turnazione sul modello americano, arrivata in seguito agli scioperi del luglio dell’anno scorso e al contratto firmato il 24 aprile. La Magneti Marelli produce bracci e traverse (basi del motore) per 1300 Nuova Panda al giorno, che vengono poi assemblate nello stabilimento Sevel di Atessa, a cui la fabbrica sulmonese è legata da sempre. (f.p.)
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