Magneti Marelli, turni ridotti e cassa integrazione da gennaio

19 Dicembre 2020

Archiviato il modello importato dagli Usa: la produzione passa da sei a cinque giorni a settimana Ammortizzatori sociali previsti fino al 20 febbraio per un massimo di 568 dipendenti (a rotazione)

SULMONA. La Magneti Marelli diminuisce i turni di lavoro e attiva la cassa integrazione per la maggior parte dei dipendenti. Il modello Sulmona dei 18 turni, infatti, importato direttamente dagli Stati Uniti e dall’americana Chrysler, lascia ora il posto alle 15 turnazioni a settimana. Se ne è discusso in un incontro tra la direzione dell’azienda più grande del territorio peligno e il consiglio delle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali) di stabilimento di Fim, Uilm e Ugl.
Le parti hanno intrapreso l’esame congiunto, come previsto dal vigente Contratto collettivo separato del lavoro, circa il cambiamento degli schemi di turnazione e orario di lavoro degli addetti o collegati al ciclo produttivo, esaminandone cause, tempi e modalità di attuazione.
COSA CAMBIA. L’orario di lavoro ordinario passa da 18 a 15 turni per i lavoratori addetti e collegati al ciclo produttivo dei modelli Fiat Panda, Jeep Renegade, Fiat 500X, Jeep Compass, Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Mopar. I turni saranno come sempre tre giornalieri a rotazione, dal lunedì al venerdì, per 5 giorni a settimana e non più per sei, a partire dal 4 gennaio 2021.
IL MOTIVO. La rimodulazione degli orari di lavoro e la riduzione dei turni è legata chiaramente alla pandemia e al crollo delle vendite di automobili. «La riduzione dei turni lavorativi scaturisce dalla cospicua riduzione degli ordinativi da parte dei principali clienti, in considerazione, anche e soprattutto, della situazione epidemiologica in corso», intervengono le Rsa.
CASSA DA GENNAIO. L’azienda ha dunque comunicato l’apertura della procedura di cassa integrazione ordinaria dall’11 gennaio dell’anno prossimo al 20 febbraio 2021: potranno essere interessati alla sospensione fino ad un numero massimo di 568 lavoratori (509 operai e 59 impiegati e quadri) sui 603 totali. Durante questo mese e dieci giorni potrà essere impiegato il personale necessario, in relazione alle esigenze tecniche, organizzative e di sicurezza degli impianti, nonché alle esigenze produttive di mercato. È questo il nuovo capitolo della gestione nipponica della Magneti Marelli, dopo l’acquisto da parte del colosso giapponese Calsonic Kansei Corporation nel 2019 e l’investimento annunciato per quest’anno di 4 milioni e 100mila euro. Il colosso nipponico è leader nel comparto indipendente della componentistica per auto, con un fatturato di 15,2 miliardi di euro. Una dotazione economica importante, che fa il paio con gli importanti investimenti già fatti sullo stabilimento sulmonese nei due anni precedenti e con quelli realizzati a gennaio dell’anno scorso.
INVESTIMENTI E PANDEMIA. Le assunzioni e gli investimenti annunciati, dunque, hanno dovuto fare il conto con una pandemia mondiale e con lo stop forzato del lavoro che ha interessato la fabbrica sulla Statale 17 nel primo lockdown di marzo. Prima, infatti, del coronavirus erano stati annunciati i nuovi turni, che sarebbero dovuti tornare a 20 settimanali, sul modello degli addetti alla manutenzione, che lavorano in genere dalle 22 della domenica alle 14 della domenica successiva.
Il nuovo orario aveva lo scopo di uniformare i turni tra i comparti che producono pezzi per Alfa Romeo Giulietta, Giulia e Stelvio, B-Suv, Jeep Compass e Fiat Panda con agli addetti alla lavorazione dei bracci per i Suv e dei montanti per il Ducato. In cifre, la fabbrica vale circa tre milioni di euro al mese di stipendi per più di 600 dipendenti e cinque per l’indotto (tra mensa, pulizie, autotrasporto, vigilanti, manutenzione).
©RIPRODUZIONE RISERVATA