Maisto: «Dobbiamo vincere a tutti i costi»

Il bomber carica la squadra dopo il colpaccio in extremis sul campo di Sant’Egidio. «I miei gol? Prima viene il gruppo»
L’AQUILA. «Sabato è stato davvero importante vincere, farlo al 94’ poi è stato bellissimo. Dovevamo sfatare il tabù fuori casa e ci siamo riusciti». Questo il commento di di Pasquale Maisto, man of the match della gara di Sant’ Egidio contro il New Club Villa Mattoni, che ha sancito la prima vittoria dell’Aquila lontano dal “Gran Sasso-Acconcia”. Quando ormai tutti davano per scontato il pareggio a reti bianche tra i rossoblù e i vibratiani, ecco che il giocatore chiamato a fare la differenza sale in cattedra e decide la gara con un guizzo in zona Cesarini. Una vittoria che di certo non toglie le difficoltà da parte dell’Aquila di ottenere punti in trasferta, ma comunque un passo in avanti anche da questo punto di vista è stato fatto. Stando alle parole del bomber rossoblù, «in casa, davanti al nostro pubblico, nello stadio dove ci alleniamo, diventa tutto più semplice. I campi dove siamo andati a giocare sono difficili e facciamo fatica a far girare la palla, però stiamo lavorando anche su questo. Siamo sulla strada giusta? Non lo so, anche se la gara con la Rosetana aveva dato quest’idea, e sabato, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a ottenere i tre punti. Dobbiamo continuare a sudare perché dobbiamo vincere il campionato a tutti i costi». Tre gol in 5 gare di campionato per il bomber campano, lo scorso anno capocannoniere della Prima categoria. «Per un attaccante è sempre bello fare gol. Quest’anno il campionato è molto più difficile visto che ci sono tante squadre attrezzate. Il mio obiettivo è quello di portare L’Aquila in alto, poi se riuscirò a essere il capocannoniere sarei contento, ma viene prima il gruppo». Consapevole che la vittoria nel finale non nasconde le attuali lacune è il tecnico Roberto Cappellacci. «Al di là dei tre punti siamo contenti, anche se sappiamo che non risolviamo i problemi dall’oggi al domani». Per l’allenatore di Tortoreto, «prima di definirci una squadra forte e di vertice dobbiamo fare dei passi in avanti, perché al momento non l’abbiamo dimostrato con pienezza. In classifica non siamo messi male, ma dobbiamo meritare pienamente i punti che facciamo. Rispetto ad altre prestazioni c’è comunque da sottolineare che i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine e hanno dimostrato di essere presenti e uniti tra di loro, desiderosi e coscienti di crescere ancora». Cappellacci spiega alcune delle sue scelte. «Volevo spronare la squadra ad avere più possesso palla e avere un centrocampo più folto e ho messo Rampini esterno per fraseggiare un po’ di più, perché una cosa che ci manca è gestire meglio la palla. L’avevo studiata così, pensando che poi uno tra Pizzola e Alfonsi mi sarebbe stato più utile a gara inoltrata». Mercoledì al “Gran Sasso-Acconcia” verrà il San Gregorio, capolista grazie alla vittoria con la Sant. «Non mi sorprende perché il San Gregorio è tra le migliori».
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