Malati cronici, odissea per le cure

I pazienti: «Farmaci prescritti ogni settimana e continue file»
SULMONA. I malati cronici costretti a continue file negli studi dei medici di base per la prescrizione di farmaci salvavita.
A subire il disservizio sono pazienti che sono stati sottoposti a intervento di trapianto di organi o malati di gravi patologie e, quindi, costretti ad assumere farmaci quotidianamente e a sottoporsi a cure periodiche frequenti.
«Da qualche tempo» raccontano «i farmaci necessari per le cure mensili non vengono più prescritti in un’unica ricetta ma con più prescrizione settimanali. Ciò ci costringe a continue file negli studi dei nostri medici di base».
I pazienti, nonostante le richieste ai medici e alla Asl, finora non sono riusciti a risolvere il problema e chiedono maggior attenzione e anche interventi urgenti per risolverlo.
«Non riusciamo a comprendere» sottolineano i pazienti «i motivi di questa nuova direttiva, non escludiamo che potrebbero esserci anche motivazioni economiche in quanto i farmaci sono salvavita, quindi completamente a carico del sistema sanitario nazionale, ma spesso sono molto costosi. Da qui, probabilmente, la decisione di non prescriverli in un’unica soluzione. Certo è che questa situazione ci penalizza molto: purtroppo oltre a subire le conseguenze di un trapianto di organi o di una grave malattia cronica, trascorriamo spesso molto tempo negli studi dei nostri medici. Chiediamo maggiore sensibilità ai problemi dei pazienti. Una migliore qualità della vita, per chi ha problemi di salute, dipende anche dalle piccole cose».
Nei mesi scorsi, la Regione ha tagliato anche i fondi destinati alla somma “una tantum” riservata ai pazienti e ai familiari per sostenere le spese della prima fase dell’intervento. Tali tagli hanno determinano disagi notevoli. (c.b.)
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