Malato e senza lavoro, trovato morto

L’uomo di 39 anni era contagiato dal Covid. Caduto in depressione ha trascorso la notte fuori casa: il corpo recuperato ieri
CORFINIO . Era stato contagiato dal Covid insieme a tutta la sua famiglia, in un momento in cui attraversava un periodo buio per la mancanza di lavoro. Ieri, dopo aver lasciato le chiavi sullo scooter del figlio, si è incamminato verso la campagna di Corfinio dove ha trovato la morte.
Un 39enne macedone, Ismet Seeri, detto Freddy, residente da anni a Corfinio, è stato trovato senza vita lungo la piana attraversata dal fiume Aterno che divide i comuni di Corfinio, Raiano e Vittorito. A trovare il corpo sono stati i carabinieri e i vigili del fuoco che, insieme a un gruppo di volontari del paese, si sono messi alla ricerca del macedone dopo l’allarme lanciato dalla famiglia. Sul caso i carabinieri hanno aperto un fascicolo anche se non sono stati ravvisati, al momento, elementi che possano ipotizzare il coinvolgimento di terze persone nella triste vicenda.
L’uomo, da tanti anni, lavorava come fornaio in un panificio di Prezza dove è stato trattato sempre come un figlio. Poi, alcuni mesi fa, su sollecitazione di alcuni connazionali che lavorano in Emilia Romagna, aveva deciso di cercare una nuova avventura lavorativa lontano dall’Abruzzo. Ma dopo un breve periodo era tornato a casa perché il lavoro che aveva trovato non era quello che credeva potesse fargli fare il salto di qualità. Tornato a Corfinio sono iniziati i problemi per via del Covid che non gli ha consentito di trovare un impiego stabile. Poi il colpo di grazia del contagio, che lo ha colpito insieme a tutta la sua famiglia. Cinque persone chiuse in casa in quarantena, in gravi difficoltà economiche. Un peso troppo grande per il macedone, che lunedì si è allontanato facendo perdere le sue tracce.
«Siamo profondamente addolorati e scossi da questa tragedia che colpisce una famiglia da tutti stimata in paese», è stato il commento del sindaco Romeo Contestabile. «Appena appresa la triste notizia, come amministrazione comunale ci siamo posti a disposizione della famiglia di questo nostro concittadino». Il sindaco ha aggiunto che la tragedia colpisce l’intera comunità corfiniese, che si stringe intorno ai familiari del giovane macedone ed è vicina alla comunità del suo Paese che da anni vive a Corfinio, pienamente integrata.
Un messaggio di cordoglio e di vicinanza è stato espresso dalla comunità albanese e macedone di Pratola Peligna, rappresentata da Luan Hallulli, molto legata al giovane da tutti stimato e benvoluto.
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