Malattie invalidanti: ok alla proroga dei codici d’esenzione
L’AQUILA. «I vecchi codici di esenzione sono ancora validi in attesa delle nuove disposizioni». A una settimana di distanza dalla denuncia, pubblicata dal Centro, del padre di una ragazza operata di...
L’AQUILA. «I vecchi codici di esenzione sono ancora validi in attesa delle nuove disposizioni». A una settimana di distanza dalla denuncia, pubblicata dal Centro, del padre di una ragazza operata di tumore e affetta da una patologia autoimmune cronica che non riusciva ad avere il codice di esenzione dall’Asl, il caso sembra essersi risolto. Dopo l’interessamento dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e una serie di interlocuzioni telefoniche con vari funzionari e dirigenti degli uffici regionali, il genitore ha vinto la sua battaglia. «Non ne ho fatto un caso personale, ma mi sono battuto per l’affermazione del diritto alla salute costituzionalmente garantito», ha riferito il cittadino, «un caso che riguarda molte persone, soprattutto anziane, affette da gravi patologie e rimaste senza copertura sanitaria da un giorno all’altro».
La ridefinizione e l’aggiornamento dei livelli di assistenza, che prevede, tra le altre cose, anche il trasferimento di due patologie (già esenti come malattie croniche) nell’elenco delle malattie rare, ha portato a una situazione paradossale, con la scomparsa delle stesse dal novero delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione. Da lì la protesta del genitore che, dopo una vera e propria odissea negli uffici, aveva deciso di scrivere una lettera aperta al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, al direttore generale dell’Asl Rinaldo Tordera. Poche ore dopo, l’assessore Paolucci aveva risposto al cittadino: «Sto seguendo la questione che ha sollevato e conto di darle a breve una risposta».
Una risposta arrivata a sette giorni di distanza dalla denuncia. La Regione, riconoscendo le ragioni dei pazienti interessati, ha stabilito che, in via transitoria, fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, siano ancora validi i codici di esenzione originariamente previsti per le specifiche patologie.
Pertanto, le prestazioni sanitarie per le persone già in possesso dell’esenzione continueranno a essere garantite gratuitamente. La proroga riguarda, inoltre, il rilascio dei certificati, anche nella modalità cartacea. (e.n.)
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