Malore mentre guida: muore presidente Acli

22 Settembre 2020

De Crescentis, 56 anni, lavorava negli uffici contabili in consiglio regionale La sua auto è uscita di strada sulla Mausonia: inutili i soccorsi. Lascia due figli

L’AQUILA. Il piccolo fuoristrada rosso che va dritto e, a bassa velocità, va a fermarsi contro una recinzione. Alla guida Gianfranco De Crescentis, dipendente del settore contabilità del Consiglio regionale, conosciutissimo in città e negli ambienti della Regione sia all’Aquila che a Pescara per l’impegno che con le Acli – di cui è stato presidente per l’Abruzzo e vicepresidente vicario di Acli L’Aquila – aveva portato avanti nel dopo terremoto a favore delle popolazioni colpite dalla catastrofe.
Gli automobilisti che hanno visto l’auto uscire di strada sulla Mausonia, a poche centinaia di metri di distanza dal centro Arcobaleno, purtroppo non hanno potuto fare altro che avvertire i soccorsi, ma De Crescentis probabilmente era morto ancor prima che la sua Suzuki Vitara rossa uscisse di strada. Sul posto sono arrivati i vigili dei fuoco, i vigili urbani e il medico del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare la morte e avvertire il magistrato. Pochi minuti dopo sul posto dell’incidente si è radunata una folla attonita di parenti e di amici. Originario di Fagnano Alto, lascia la moglie e due figli.
«Incredulità» e «profondo dolore» sono stati espressi dal sindaco Pierluigi Biondi. «Oltre al grande impegno nel mondo dell’associazionismo e delle Acli, di cui ha ricoperto anche il ruolo di presidente regionale, ricordo l’enorme vivacità che lo animava nelle iniziative volte alla scoperta e la valorizzazione di luoghi e tradizioni della nostra città. Impossibile dimenticare, inoltre, la professionalità, il grandissimo senso del dovere e la profonda passione che metteva in qualunque attività in cui fosse coinvolto: qualità che ho potuto constatare personalmente negli anni in cui siamo stati colleghi in Consiglio regionale. Ai familiari mi sento di testimoniare sentimenti di vive condoglianze, a titolo personale e della municipalità aquilana».(r.p.)
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