Malore stronca Mangolini storico segretario comunale

Guidò in prima persona la macchina amministrativa dell’ente dal 1994 al 1998 Ma la sua esperienza risale nel tempo. Il dolore del sindaco Biondi e dell’Anci
L’AQUILA. È scomparso improvvisamente, all’età di 81 anni, Giuseppe Mangolini, storico segretario generale del Comune dell’Aquila, dal 1994 al 1998. Precedentemente vice segretario (tra gli anni Settanta e Ottanta), era molto conosciuto in città. Mangolini, laureato in Giurisprudenza, è stato anche segretario della sezione abruzzese dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani, che ha espresso il suo cordoglio), componente del comitato Perdonanza e dell’associazione degli ex amministratori civici Aquilae Urbis e membro dell’associazione Devoti di Sant’Agnese. Lascia la moglie Anna Vanda, i figli Dario e Carlo e i nipoti. L’ultimo saluto nella chiesa di Cristo Re, alla Villa comunale, domani alle 15,30.
UN UOMO DI STATO. «Profonda costernazione» è stata espressa dal sindaco Pierluigi Biondi. «Perdiamo un uomo di Stato, ma soprattutto un grande aquilano, una personalità che, sotto vari aspetti, è stata sempre impegnata in prima fila per la nostra comunità, di cui era fiero interprete sia nelle sue vesti professionali che in quelle di cultore delle tradizioni. Di lui si ricorderanno sempre la grande competenza e la spiccata capacità di non far mancare il sostegno, grazie al suo sapere, a tantissimi sindaci e amministratori del capoluogo d’Abruzzo».
«UNA COLONNA». Il presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto ha voluto lasciare un messaggio di cordoglio alla famiglia: «È stato una colonna di Anci Abruzzo che ha contribuito a fondare nella sua articolazione regionale, ne è stato segretario dal 1994 anno della sua costituzione. Tra i più apprezzati esperti in campo amministrativo ha ricoperto il ruolo di segretario generale del Comune dell’Aquila, Pescara e Teramo e segretario della Provincia di Roma, revisore contabile. Era il segretario emerito di Anci Abruzzo e per il suo impegno nell'associazione nel 2015 il presidente nazionale di Anci, Piero Fassino, volle conferirgli una targa di riconoscenza per l’impegno e la passione che aveva profuso».
UN MAESTRO. «Peppe è stato un vero servitore delle Istituzioni e della cultura amministrativa. Uomo profondamente buono e onesto». Così lo ricorda l’ex sindaco, Massimo Cialente. «A lui devo tanto. Anzitutto la sua amicizia, le sue lezioncine, consigli e rimbrotti. Ma soprattutto a lui devo quanto ho imparato negli anni in cui fui presidente della II commissione Territorio e poi del consiglio comunale», scrive. «Mi insegnò tutto ciò che un amministratore deve conoscere, il senso stesso e il significato, per lui sacro, degli atti. Ma soprattutto mi ha insegnato che le regole, i passaggi, le interpretazioni, devono essere sempre legittime, precise, corrette. La responsabilità etica dell’occuparsi della cosa pubblica. Un maestro».
«UNA GRANDE PERSONA». Anche un altro ex sindaco, Biagio Tempesta, ricorda con affetto e stima Mangolini, con cui non nega di aver avuto diverse discussioni. «Le discussioni amministrative sono state tantissime, ma era veramente una grande persona», scrive. «Gli ultimi anni ci siamo frequentati molto, ciascuno mantenendo le proprie posizioni. Onore a Giuseppe con tutto il cuore».
«UN PEZZO DI STORIA». «Un altro pezzo di storia della funzione pubblica della nostra amata città va via. Giuseppe Mangolini ora arringherà le vie del Signore, con la sua sapienza e la sua scienza e coscienza», scrive il consigliere regionale e comunale, Americo Di Benedetto. «Il mio pensiero commosso», conclude Di Benedetto, «alla sua raffinata intelligenza e alla sua simpatia senza fine. Mancherai!».
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