Maltempo, mezzi ancora al lavoro

2 Marzo 2022

Casciani: «Problemi legati alla caduta di alberi e rami. L’ultima potatura 4 anni fa»

SULMONA. Sono ancora in azione i mezzi che stanno ripulendo le zone maggiormente colpite della città dopo l’ondata di maltempo. Diverse sono state le problematiche registrate soprattutto a causa del crollo di alberi. «Il piano neve è stato gestito dall’amministrazione sulla base di quello predisposto da anni», ha commentato il vicesindaco Franco Casciani, «dal momento che la collega che ha la delega alla protezione civile era fuori me ne sono occupato io insieme al sindaco Gianfranco Di Piero. C’è stato un ritardo iniziale nell’avvio delle operazioni perché alcune imprese sono state colte impreparate e alcune non hanno risposto alla chiamata. Il piano è poi partito e le strade sono state liberate ma ci sono state delle complicazione legate alla situazione delle alberature». In diverse strade della città sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco per rimuovere gli alberi che, a causa del peso della neve, si sono piegati per poi caduti. «Quando a novembre ci siamo insediati mi sono preoccupato della situazione delle alberature», ha continuato Casciani, «ma il bilancio era ormai esaurito tanto che nel capitolo di spesa relativo alle alberature avevamo solo 6 mila euro, quindi abbiamo potuto fare poco. Lungo viale della stazione, tanto per fare un esempio, ci sono 130 alberi e solo per potarli ci volevano circa 13 mila euro. L'ultima potatura risale a più di 4 anni fa. Dal momento che conosciamo la situazione abbiamo chiesto anche alla Fondazione Carispaq, proprio nei giorni scorsi, un intervento per la villa comunale che si era impegnata a mettere a posto. Tornando alla situazione maltempo ora quattro imprese sono impegnate a raccogliere i rami caduti. Le strade sono state chiuse proprio perché c’erano questi problemi che purtroppo abbiamo ereditato. Anche perché non è che un albero in pochi mesi cresce così tanto da diventare pericoloso. Sul nucleo industriale ci sono state tutta una serie di dibattiti sulle competenze e non c’è ancora chiarezza. Avevamo chiamato un’impresa per il piano neve comunale che però era impegnata nel piano Arap e per questo su alcune strade abbiamo pensato che stavano intervenendo loro. Va detto, in ogni caso, che al netto dei problemi riscontrati il piano neve si applica per priorità: abbiamo pensato subito all'ospedale, alle caserme e alle due frazioni senza elettricità. Poi al resto». (e.b.)
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