Maltempo, restano chiuse le scuole nei Musp

Controllati diversi edifici, ma il vento non dà tregua. In via Sallustio un albero è caduto su un’auto in sosta
SULMONA. Scuole chiuse fino a sabato anche per l’elementare Masciangioli e fino a domani per la Serafini. Il maltempo dei giorni scorsi e la nuova ondata di ieri pomeriggio, che ha causato altri danni, hanno imposto uno stop differenziato per le scuole sulmonesi. Il sindaco Annamaria Casini ha firmato ieri la nuova ordinanza. Per tutte le altre scuole l’attività didattica riprenderà regolarmente da oggi. È quanto deciso durante la riunione che si è tenuta nella tarda mattina di ieri a Palazzo San Francesco tra il sindaco, il dirigente e i funzionari del Comune, i vigili del fuoco, la polizia locale e l’Agenzia del demanio. «Sono stati avviati da subito i controlli e le verifiche eseguite anche nelle scuole dai tecnici, funzionari comunali e protezione civile», riferisce il sindaco. «Già domenica sono stati effettuati i sopralluoghi sia negli edifici scolastici e relative palestre, sia nelle zone della città maggiormente colpite dalle forti raffiche di vento che hanno causato molti danni». Le operazioni sono proseguite anche oggi: i vigili del fuoco e tecnici comunali hanno effettuato interventi di rimozione di piante e alberi venuti giù e il taglio di quelli pericolanti per un ritorno, nel minor tempo possibile, alla normalità. La situazione più critica è nei Musp all’ex caserma Battisti, dove la guaina è volata via e dove gli alberi crollati sono stati diversi. In particolare, un albero ieri pomeriggio si è abbattuto su un’auto in sosta nel parcheggio di un supermercato su via Sallustio. Fortunatamente nella macchina non c’era nessuno, ma il veicolo ne è uscito quasi distrutto. Un altro albero è poi caduto su viale della Repubblica, bloccando il traffico per diverso tempo e occupando entrambe le carreggiate. Vigili del fuoco e polizia locale sono stati impegnati tutto il pomeriggio per stare dietro alle centinaia di segnalazioni arrivate. Infatti, mentre il peggio sembrava passato, ieri nuovamente forti raffiche di vento si sono alzate, facendo cadere alberi e ciondolare pericolosamente i lampioni. Un altro arbusto è precipitato nel giardino della scuola media Serafini, dove già sabato era venuta giù una pianta.
Dunque, non ha concesso tregua l’ondata di maltempo che da venerdì notte si sta abbattendo sul centro Abruzzo. Al folto elenco delle criticità, aperto sabato scorso con l’emergenza legata al forte vento, si sono aggiunti altri danni nel pomeriggio di ieri. Per questo, da più parti c’è già chi invoca lo stato di calamità, dal momento che i danni alle case o alle auto dei cittadini sono moltissimi e vanno dai tetti scoperchiati ai gazebo volati via, passando per auto danneggiate da tegole volate via dai tetti o peggio ancora dagli alberi crollati. La conta dei danni, dunque, è solo all’inizio e dopo ieri pomeriggio è destinata a salire.
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