Malvestuto festeggia 100 anni sulle note di “Bella Ciao”

SULMONA. Ha spento prima le candeline sulla torta per poi affacciarsi sull’uscio della casa di riposo dove è ospite e cantare insieme a un gruppo di giovani “Bella Ciao”. Un giorno emozionante e da...
SULMONA. Ha spento prima le candeline sulla torta per poi affacciarsi sull’uscio della casa di riposo dove è ospite e cantare insieme a un gruppo di giovani “Bella Ciao”. Un giorno emozionante e da annoverare quello trascorso da Gilberto Malvestuto, il tenente della Brigata Maiella, che ieri ha tagliato il traguardo dei 100 anni di vita. Tanti i messaggi di felicitazioni e di auguri ricevuti da Malvestuto tra i quali quello del sindaco Annamaria Casini che lo ha raggiunto telefonicamente. «Non potendo consegnargli personalmente il “messaggio” della città, ho voluto conversare con lui telefonicamente, non senza emozione», ha detto il sindaco Casini. «Le sue parole, lucide e determinate, testimonianza concreta di una vita straordinaria, sono quelle di una gran bella persona, rimasta forte e nello stesso tempo umile nell’animo, che ha conosciuto da vicino il valore della libertà e il prezzo per riconquistarla. Una persona che ha combattuto rischiando la sua vita per un Paese libero, ricevendo per questo molti alti riconoscimenti per il suo valore in campo», ha aggiunto Casini. «Non si finirebbe mai di ascoltarlo raccontare la sua storia, che è quella del nostro Paese. Traspare dalle sue parole lo spirito di un combattente che dopo la liberazione di Sulmona nel 1944, proseguì verso il Settentrione entrando tra i primi nella Bologna liberata nel 1945. Ecco perché oggi la Città vuol dirgli grazie. Grazie per averci insegnato cosa vuole dire libertà e che cos’è l’onore. Grazie perché oggi, in questo compleanno speciale, egli continua ad avere parole per noi, per gli altri, per il Paese e soprattutto per i giovani».
E sono arrivati anche gli auguri del Pd e della parlamentare Stefania Pezzopane. «L’augurio a te è anche quello alla storia di coraggio e impegno civile che hai messo in pratica e rappresenti», ha scritto il segretario regionale Michele Fina. «La Brigata Maiella è un vanto dell’Abruzzo nella Resistenza, una componente essenziale delle battaglie per la nascita della democrazia repubblicana. Grazie Gilberto, con te e con i partigiani come te l’Italia e l’Abruzzo hanno un inesauribile debito di riconoscenza». (c.l.)
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