Mamma di tre figli muore di Covid E Capistrello piange un’altra vittima

18 Aprile 2021

Anna Maria Romagnoli, 46 anni, è deceduta nel reparto di Terapia intensiva del San Salvatore E a Torino, dove si trovava per lavoro, si è spento nel giorno del suo 61° compleanno Carlo Persia

AVEZZANO. Il virus si è portato via Anna Maria Romagnoli, 46 anni di Avezzano, mamma di tre figli. Ne avrebbe compiuti 47 martedì e invece, nel giorno del compleanno, saranno celebrati i funerali. Capistrello piange la scomparsa di Carlo Persia, stroncato dal Covid nel giorno del suo compleanno. Proprio ieri l’operaio edile aveva compiuto 61 anni. Anna Maria Romagnoli si è spenta nel reparto di Terapia intensiva Covid dell’ospedale dell’Aquila. Inizialmente era stata ricoverata ad Avezzano, poi le sue condizioni di salute si sono aggravate ed è stata trasferita d’urgenza. «Era una persona eccezionale, sempre pronta a tendere una mano a chiunque», ricorda addolorata l’amica Katia Ranieri. «Era una ragazza dal cuore d’oro che negli anni era riuscita a costruirsi una splendida famiglia e i suoi grandi occhi verdi esprimevano tutta la sua dolcezza. Sembrava che stesse migliorando, ho pregato tanto affinché potesse guarire il prima possibile, poi all’improvviso la tragica notizia. Sono ancora incredula, per me è come aver perso una sorella». Anna Maria Romagnoli aveva perduto la mamma da bambina ed era stata cresciuta dalla nonna. Lascia il marito Valerio Di Gianfilippo, dipendente di un’impresa di costruzioni, e tre figli di 17, 15 e 5 anni. L’ultimo saluto alla giovane madre martedì, alle 15, nella chiesa di San Giovanni ad Avezzano. Persia si è spento nella notte in un ospedale di Torino, lontano dalla sua casa e dai suoi affetti più cari. L’uomo lavorava alle dipendenze di un’impresa di costruzioni e stava prestando la sua opera in un cantiere edile del Piemonte quando è stato ricoverato in ospedale a causa del coronavirus. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato sgomento nella comunità di Capistrello. «Carlo era una brava persona e per questo stimata da tutti», ricorda commosso il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, «un gran lavoratore e un buon padre di famiglia, ennesima vittima di questa difficile realtà chiamata pandemia. Una triste notizia che lascia l’amaro in bocca a tutta la nostra comunità. Ai familiari le più sentite condoglianze». Lascia la moglie Cinzia D’Ignazio e le figlie Virginia, Silvia e Beatrice. L’ultimo saluto all’operaio edile martedì, alle 15, nella chiesa di San Giuseppe a Capistrello.
TAGLIACOZZO IN LUTTO. Aveva compiuto 41 anni il 6 aprile scorso Alberto Valentini, l’ambulante di Tagliacozzo ucciso dal virus a 24 ore di distanza dal papà Giovanni (73) anche lui contagiato. Valentini è una delle vittime più giovani del comprensorio dopo Sonia Pantoli, architetto 31enne di Paterno e Pietro Di Berardino (39), rappresentante farmaceutico di Carsoli. L’ambulante è morto all’ospedale di Avezzano. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute sembravano migliorate, come hanno riferito il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e alcuni amici che gli avevano telefonato spesso per confortarlo dopo la tragica scomparsa dell’amato papà che Alberto non aveva potuto nemmeno salutare l’ultima volta. Figlio unico, l’ambulante non era sposato e anni fa aveva perso anche la madre Nunziatina. Un uomo riservato, a modo e un onesto lavoratore che insieme all’amato papà girava nei mercati della Marsica con uno storico banco di abbigliamento intimo. Nell’ultima settimana il virus si è portato via dodici marsicani. Nei giorni scorsi sono scomparsi anche Assunta Tangredi, 65 anni, di Magliano de’ Marsi; Francesco Lo Re (68); il dottor Francesco Rodorigo (69) e Cesia Ettorre (70) tutti di Avezzano; Claudio Gigante Colaprete (69) di Celano; Antonia Tullio (92) di Balsorano ed Elio Di Carlo (93) di Cappadocia. Ieri, sempre a Celano, è scomparso un 84enne. Ieri nella Marica si sono registrati 32 nuovi positivi, mentre i decessi sono saliti a 234.
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