Mammut, apertura straordinaria serale

L’AQUILA. Nel lungo ponte di Ferragosto il Munda – Museo Nazionale d’Abruzzo – all’Aquila ha registrato un’affluenza record: 2.300 visitatori hanno visitato l’imponente fossile nel Castello...
L’AQUILA. Nel lungo ponte di Ferragosto il Munda – Museo Nazionale d’Abruzzo – all’Aquila ha registrato un’affluenza record: 2.300 visitatori hanno visitato l’imponente fossile nel Castello Cinquecentesco e la sede del museo all’ex mattatoio, di fronte alle 99 Cannelle, con una presenza che ha sfiorato le 800 presenze il 15 agosto.
La biglietteria per la prenotazione obbligatoria ha registrato il tutto esaurito già alcune ore prima della consueta chiusura.
L’importante dato anticipa il trend favorevole per i prossimi giorni. Per questo motivo durante la Perdonanza celestiniana, quando la città sarà meta di visita da parte di numerosi turisti e fedeli, anche per la presenza del pontefice (il 28 agosto), l’orario di apertura del Mammut sarà ampliato alle ore serali.
Questi gli orari: dal 15 al 21 agosto dalle 10 alle 19. Dal 22 al 28 agosto orario dalle 10 alle 23. La prenotazione è obbligatoria e il biglietto è acquistabile sul sito del Museo nazionale d’Abruzzo.
Il biglietto per il Mammut è comprensivo dell’ingresso al Museo Nazionale d’Abruzzo (nella sede allestita nell’ex mattatoio, di fronte alla Fontana delle 99 Cannelle) dove è possibile visionare il nuovo allestimento della sezione archeologica “I tempi di Amiternum” con la ricostruzione grafica dell’importante Calendario amiternino.
Sarà possibile acquistare il biglietto del Mammut nella biglietteria del Castello Cinquecentesco solo previa disponibilità e per il giorno stesso.
Conservato dal 1958 nel Bastione Est del Forte Spagnolo, il Mammut aquilano è uno tra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa. Databile al Pleistocene inferiore, lo scheletro è in buono stato di fossilizzazione e appartiene a un esemplare di maschio adulto alto 4 metri al garrese e lungo 6,50 metri dalla punta della zanna all’estremità della coda, del peso di oltre 10 tonnellate: la zanna destra, l’unica originaria (la sinistra, probabilmente, l’ha persa durante un combattimento, procurandosi una profondissima ferita), ha il peso di 100 chili. In seguito al terremoto ha subìto un accurato e intervento di restauro, finanziato grazie alla donazione di 600mila euro dellla Guardia di finanza. Lo scheletro è stato studiato, analizzato, smontato, restaurato in 2 anni di lavoro.

