Mammut, esperti a a convegno

A 70 anni dal ritrovamento si parlerà dei risultati acquisiti dopo l’ultimo restauro
L’AQUILA. L'imponente fossile di Mammut meridionale, nel 70esimo anniversario dal suo ritrovamento, è per la prima volta al centro di un convegno di studi che si terrà sabato prossimo. L’appuntamento è alle 9.30 e sono previsti interventi di specialisti in geologia, paleontologia, paleobotanica e paleopatologia per fare il punto sulle conoscenze del territorio aquilano nel Quaternario e illustrare i risultati acquisiti durante e dopo l’accurato ultimo restauro. Non mancheranno curiosità e interessanti aspetti sull’esemplare e sul suo ambiente di vita. Nel corso della giornata sarà ricordata la paleontologa Angiola Maria Maccagno, cui si deve la direzione dello scavo e del primo restauro, autrice del primo approfondito studio sul Mammut, all’epoca denominato “Elephas meridionalis”. Sarà illustrata la geologia del territorio aquilano negli ultimi tre milioni di anni, in particolare l’evoluzione dei bacini lacustri allora presenti, la deposizione e successione delle unità sedimentarie, le faune presenti e il condizionamento sulla paleogeografia determinato dall'attività tettonica. Saranno descritti i paleoambienti, i loro aspetti vegetazionali e le mutazioni climatiche, testimoniate in particolare nelle stratigrafie del Pleistocene inferiore e medio, nei siti paleontologici di Scoppito, Pagliare di Sassa e Pile nell’Aquilano. Saranno, inoltre, esposte le indagini diagnostiche dell’intervento di restauro eseguito tra il 2013 e il 2015 e le scoperte che hanno messo in luce, tra le altre, le patologie che hanno interessato in vita il Mammut. Concluderà la mattinata la descrizione del complesso studio biometrico basato sulle misure acquisite sui singoli elementi ossei e sul modello 3D fotogrammetrico che ha permesso di ricostruire l’aspetto del Mammut, così come doveva apparire quando era ancora in vita. Nel pomeriggio Francesco Petretti, conduttore televisivo, divulgatore scientifico e docente di Biologia della conservazione all’Università di Perugia, tratterà il tema “Testimoni del passato in terra d’Abruzzo; un futuro a rischio”. Per gli interessati prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti, all'indirizzo mail: mn-abr.urp cultura.gov.it.

