Manca l’acqua, capi di bestiame in pericolo

Gli allevatori del Monte Velino lanciano l’allarme per i fontanili a secco: chiesti aiuti alle istituzioni
MAGLIANO DE’ MARSI. Capi di bestiame che rischiano di morire a causa della siccità. I fontanili, infatti, sono a secco e i bovini rischiano di non farcela. Un appello agli enti pubblici arriva dagli allevatori che chiedono interventi volti risolvere il problema prima che la situazione diventi irreparabile. Ormai al collasso gli allevatori nella zona del Monte Velino, alcuni dei quali proprio a causa delle perdita di diversi capi di bestiame rischiano il fallimento. In ballo ci sono alcuni importanti allevamenti e altre piccole aziende che si ritrovano con gli animali assetati, cosa che sta costringendo gli allevatori a un disperato viavai tra le stalle e il pascolo. Lo scorso anno la situazione venne affrontata e risolta grazie all’uso di cisterne trascinate da trattori. In aiuto degli allevatori scesero in campo anche i vigili del fuoco con il trasporto di grosse quantità di acqua. Quest’anno il problema si è riproposto visto che fontanili e pozzi sono già a secco, mentre l’abbeveratoio in Valle Porclaneta non può essere utilizzato per il bestiame. Ora gli allevatori chiedono l’intervento dei Comuni e della Regione affinché venga trovata una soluzione definitiva al problema, Nell’immediato si chiede un aiuto per portare acqua nella zona dei pascoli.
«Diversamente», sostengono gli allevatori, «sarà necessario far dichiarare lo stato di calamità». In pericolo, se nelle prossime settimane non verrà fatto nulla, ci sono oltre 400 pecore e alcune centinaia di mucche e cavalli che si avvicinano inutilmente ai fontanili di Sevice e di passo Le Forche prosciugati dal caldo. (p.g.)
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