«Manca un piano di Protezione civile»

12 Giugno 2014

L’AQUILA. A proposito del recepimento della convenzione Onu sui diritti dei disabili, in discussione oggi, «L’Aquila che vogliamo» si augura che «questa lodevole iniziativa del consiglio comunale non...

L’AQUILA. A proposito del recepimento della convenzione Onu sui diritti dei disabili, in discussione oggi, «L’Aquila che vogliamo» si augura che «questa lodevole iniziativa del consiglio comunale non rimanga sulla carta ma che risvegli la politica vegetativa finora condotta, incapace di proporre un’idea di città e un futuro degno per gli aquilani». «Com’è noto, a 1892 giorni dal sisma», aggiunge, «non abbiamo nemmeno una bozza di piano operativo di Protezione Civile: nessuna esercitazione realizzata. Nessuna traccia delle direttive dettate dall’Onu sulla realizzazione di piani di protezione civile per persone disabili. Non un’idea sull’uso futuro dell’immenso patrimonio immobiliare del Comune. Nessuna programmazione, opera o servizio degno di nota è stato attuato per ricucire quei deserti affettivi che sono i Progetti Case e gli insediamenti Map a causa di una miope localizzazione e da una mancanza di progettualità. In questo ambito, nella stigmatizzazione delle criticità vorremmo dare degli spunti operativi che sarebbe ora che vedessero l’inizio». «Ad esempio», conclude la nota, «mancano da parte del Comune idee pratiche su piste ciclabili tra Progetti Case e Map e centri di servizio, in alcuni casi mancano i marciapiedi di collegamento tra i nuovi insediamenti e i centri preesistenti».

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