«Mancano i vaccini antinfluenza»

24 Ottobre 2020

Lo Spi-Cgil: dosi introvabili, troppi pensionati sono senza protezione

L'AQUILA . «Troppi pensionati ancora senza vaccino». A lanciare l'allarme è la segreteria provinciale Spi-Cgil, che ha raccolto «numerose segnalazioni da parte di pensionati, iscritti e non, che non trovano disponibilità negli studi dei medici di famiglia e anche da tanti cittadini che non riescono ad acquistare i vaccini antinfluenzali nelle singole farmacie. Questo è il periodo in cui si presentano le consuete influenze stagionali: per fare in modo che non si sommino al coronavirus intasando gli ospedali, è iniziata la campagna nazionale di vaccinazioni dal 1° ottobre», ricorda lo Spi-Cgil, «la nostra regione ha ordinato i vaccini in ritardo rispetto alle altre, quindi per gli abruzzesi le vaccinazioni sono iniziate con circa 15 giorni di ritardo».
Le dosi, afferma il sindacato, al momento sono introvabili: «Evidentemente quelle arrivate sono insufficienti perché continuano a susseguirsi segnalazioni. In altre regioni, pur in presenza di difficoltà a livello nazionale, si è provveduto per tempo a procurare le scorte necessarie per le categorie protette». Il sindacato parla di «situazione di estrema emergenza, dovuta all’aggravarsi della pandemia. Uno stato di fatto che avrebbe dovuto sollecitare gli organismi preposti della Regione a mettere in atto tutte le iniziative per garantire il diritto alla salute dei cittadini. In particolare, le categorie più deboli, anziani e bambini, che sono le più esposte alle influenze stagionali», conclude lo Spi-Cgil secondo cui «la vaccinazione è uno degli elementi utili a isolare i soggetti positivi al Covid da quelli influenzati, evitando intasamenti delle strutture sanitarie». (m.p.)
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