«Mancata nomina capo dei vigili: una figuraccia»

Il consigliere Pd Palumbo commenta la sentenza del Tar che intima all’amministrazione di provvedere
L’AQUILA. Dopo il pronunciamento del Tar che ha intimato all’amministrazione comunale, entro 30 giorni, di provvedere alla nomina del comandante della Polizia municipale, sulla questione è intervenuto il consigliere Pd Stefano Palumbo, presidente della commissione di Garanzia e controllo. «La commissione di Garanzia e controllo si è riunita almeno quattro volte sul tema del conferimento dell’incarico», ha dichiarato Palumbo, «con la speranza di far comprendere all’amministrazione che l'incarico ad interim affidato dal sindaco Pierluigi Biondi a ben due dirigenti comunali fosse illegittimo». Tentativi andati a vuoto, culminati in una richiesta di intervento all’Anac, sottolinea il consigliere Pd: «L’assessore Laura Cucchiarella, nel corso dell'ultima seduta, ha chiesto incredibilmente ai commissari di “pazientare ancora un po’”, nonostante la vicenda andasse avanti da circa cinque anni».
Ora il Tar ha notificato al Comune dell'Aquila una sentenza con la quale ordina all’ente di fare esecuzione della precedente sentenza n. 532/2023 entro il termine di trenta giorni, decorsi i quali sarà il prefetto, nominato commissario ad acta, a provvedere agli adempimenti sostitutivi necessari alla nomina di un comandante del corpo. «Che brutta figura quella collezionata dal sindaco Biondi», scrive ancora Palumbo. «strigliato dal Tar per grave inadempimento della legge regionale e di ben tre sentenze, di cui due del tribunale amministrativo e una del consiglio di Stato». E conclude: «A questo punto però, coerentemente con quanto avvenuto finora, sarebbe corretto che il Comune dell’Aquila disattendesse anche l'ultimatum del Tar, organo che evidentemente non riconosce, e lasciasse l'incombenza della nomina del nuovo comandante al Prefetto che, siamo sicuri, farà meglio di un'amministrazione che si ritiene al di sopra della legge».
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