Mancato allarme, i testimoni: «Fummo condizionati»
L’AQUILA. Altre tre persone sono state ascoltare come testimoni nel procedimento civile con il quale si chiedono risarcimenti per parecchi milioni alla presidenza del Consiglio da parte dei familiari...
L’AQUILA. Altre tre persone sono state ascoltare come testimoni nel procedimento civile con il quale si chiedono risarcimenti per parecchi milioni alla presidenza del Consiglio da parte dei familiari delle vittime del sisma. Nel mirino il mancato allarme da parte della Protezione civile che è un’emanazione della presidenza del Consiglio. Davanti al giudice sono sfilati tre testimoni indicati dai ricorrenti i quali sono assistiti dagli avvocati Maria Teresa Di Rocco e Silvia Catalucci.
I tre testimoni sono stati l’avvocato Maurizio Cora, la dottoressa Francesca Gizzi e l’immobiliarista Sergio Adriani. Le loro deposizioni sono state finalizzate e far capire al giudice come da sempre gli aquilani sono stati molto attenti ai terremoti e anche scosse deboli li inducevano a uscire di casa. Questo sulla scorta di un atavico timore dei terremoti che, forti o deboli, hanno caratterizzato sempre la vita in città. E le rassicurazioni della commissione in qualche modo avrebbero condizionato i convincimenti della gente.
Ora ci sarà uno stallo delle udienze. Infatti la prossima si terrà il primo ottobre e sono stati chiamati a testimoniare l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, eil professor Bernardo De Bernardinis.
La sentenza di primo grado, comunque immediatamente esecutiva in caso di condanna, non dovrebbe essere pronunciata prima di un anno.
UDIENZA. Il giudice unico del tribunale penale, Giuseppe Grieco, ha deciso per l’unificazione di due processi nei quali è imputato, tra gli altri, il dirigente comunale Mario Di Gregorio. Si tratta di un processo sul restauro della casa della madre e di un’altra vicenda collaterale.
(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

