Mancini torna da procuratore generale

19 Settembre 2020

Da Ravenna all’Aquila, dove il magistrato ha insegnato diritto penale tributario alla scuola ispettori della Finanza

L’AQUILA. Torna nella città dove ha insegnato diritto penale tributario (alla scuola ispettori della Guardia di Finanza), ma lo fa da procuratore generale di Corte d’Appello. La quinta commissione del Csm, che si occupa del conferimento degli uffici direttivi, ha deliberato, all’unanimità, di assegnare il magistrato Alessandro Mancini, 63 anni (procuratore della Repubblica di Ravenna), alla Corte d’Appello dell’Aquila. La nomina è ufficiale, manca soltanto la ratifica del plenum del Consiglio superiore della magistratura.
CHI È. Mancini è fratello di Marco Mancini, carabiniere e 007 al centro di numerose operazioni in Italia e all’estero, e Dario, già direttore generale della Caripe. Il generale Mancini è il numero 2 del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), uomo di fiducia del governo Conte. Proprio a seguito delle minacce di morte ricevute dal super-agente segreto italiano, e da altri colleghi, nell’ambito della vicenda Abu Omar, la Procura di Ravenna aprì un fascicolo che approfondì alcune questioni dell’intrigo internazionale più eclatante degli ultimi anni. Il magistrato Mancini, compagno di corso dell’avvocato generale Alberto Sgambati, che ha retto l’ufficio dopo il collocamento a riposo del Pg Pietro Mennini, è nato nel 1957 a Bologna ed è residente a Lugo di Romagna. È in magistratura dal 1986. L’anno successivo è pretore a Niscemi (Caltanissetta). Nel 1989 è sostituto procuratore a Ravenna, mentre nel 1996 si trasferisce a Forlì con lo stesso incarico. È stato anche consigliere di Corte d’Appello prima di assumere la guida della Procura di Ravenna. Ha corso per la Procura generale di Milano e poi per la Procura della Repubblica di Roma nel dopo-Pignatone, ma ha revocato la domanda per la Capitale ed è ora approdato in Abruzzo.
I LEGAMI CON L’AQUILA. Negli anni del post-terremoto, Mancini intervenne all’Aquila in occasione di un convegno organizzato con la partecipazione dei massimi esperti nazionali del settore giuridico e criminologico, relazionando sul metodo investigativo e le sue applicazioni nell’ambito dell’attività del magistrato. All’Aquila ha svolto anche l’incarico di docenza alla scuola ispettori della Guardia di Finanza di Coppito. Nel corso della sua lunga carriera da magistrato inquirente ha portato a termine importanti operazioni anche a livello europeo contro le frodi e l’evasione di società fantasma e di multinazionali dai grandi marchi, tanto da ottenere anche alcuni riconoscimenti in ambito europeo. È stato presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Forlì e docente universitario. Ora il nuovo incarico abruzzese.
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