Manhattan, salasso per il Comune: dovrà sborsare oltre 400mila euro

Il contenzioso risale al Duemila e riguarda la realizzazione di un parco acquatico e di impianti sportivi Il vicesindaco Casciani: tuteleremo l’ente in ogni modo e faremo puntuali verifiche su questa vicenda
SULMONA. Il tribunale condanna il Comune di Sulmona a pagare 411.988 mila euro alla Manhattan srl. Un salasso per le casse municipali per una vicenda che si trascina da oltre 22 anni. L’amministrazione comunale si prepara a dare battaglia. La vicenda in questione risale agli anni 2000.
La società aveva presentato un progetto per la realizzazione in città di una struttura ricettiva polivalente con annessi diversi impianti sportivi. Oltre al nucleo centrale, infatti, era prevista la creazione di una palestra di ultima generazione, un parco acquatico con diverse piscine e altre attrazioni per i bambini. E, ancora, campi da calcio, hockey, tennis. Il Comune di Sulmona, all’epoca, concesse un cambio di destinazione d’uso dei terreni dove sarebbe dovuta sorgere la struttura e in cambio la società si sarebbe dovuta impegnare a concedere l’accesso agevolato agli impianti ai cittadini del posto una volta che fossero stati realizzati. Negli anni il progetto cambiò, non tutte le strutture previste inizialmente vennero realizzate e, a causa di una mancata concessione edilizia, iniziò un lungo e articolato contenzioso tra il Comune di Sulmona e la società Manhattan srl.
Contenzioso che si è concluso solo qualche mese fa con un lodo arbitrale.
L’ente municipale dovrà pagare alla Manhattan srl, secondo quanto stabilito dal tribunale di Sulmona, l’importo complessivo di 411.988 euro.
Il Comune di Sulmona ha nominato come difensore l’avvocato Marina Fracassi, responsabile dell’ufficio legale dell’ente.
Gli attuali amministratori comunali, dal canto loro, hanno annunciato di voler fare piena luce sulla questione, trattandosi di una vicenda giudiziaria complessa e datata nel tempo.
«Il Comune di Sulmona è stato condannato a risarcire un danno a questa società per un progetto che risale ai primi anni 2000», ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Franco Casciani, «come amministrazione comunale abbiamo appreso della condanna del Comune e del lodo arbitrale ma siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni volte a tutelare l’ente che rappresentiamo. Fin dai prossimi giorni, andremo a verificare puntualmente quello che è accaduto negli anni, ricostruendo passo dopo po passo la vicenda e verificando tutti i progetti e tutto l’iter seguito. Faremo un’operazione verità perché vogliamo sapere, nell’interesse dei nostri cittadini, cosa è accaduto e perché si è arrivati a tutto ciò».
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