Manieri, il centenario dal cuore rossoblù: «Partita combattuta»

3 Novembre 2021

Lo storico macellaio a febbraio ha festeggiato il secolo di vita: «Tante e belle sfide coi marsicani, affrontiamoci senza odio»

L’AQUILA. Cuore rossoblù da sempre, sin da quando da bambino iniziò ad assistere alle partite dell’Aquila calcio a Piazza d’Armi. Da un secolo preciso la squadra del capoluogo può contare sul caloroso sostegno di Alfredo Manieri. Titolare di una delle più storiche macellerie della città, aperta nel 1948 in via Tre Marie e tenuta in attività fino al 1983, Alfredo nel febbraio di quest’anno ha compiuto la bellezza di 100 anni ed è considerato il decano dei tifosi dell’Aquila. «Per me è una passione sfrenata, tengo tanto alla squadra della mia città. Sono sempre informato sulle vicende che la riguardano: sui giornali la prima notizia che voglio leggere è quella che racconta dei rossoblù. Ho dato sempre il mio supporto, sia in casa che in trasferta».
Un affetto che nell’occasione dei 100 anni venne contraccambiato dal sodalizio aquilano che donò ad Alfredo una maglia da gioco personalizzata a tre cifre. Manieri fu anche premiato con una targa celebrativa l’8 aprile del 2018, quando aveva 97 anni con la compagine allenata da Pier Francesco Battistini che nell’occasione al Gran Sasso nel 30° turno del Girone F di Serie D affrontò e vinse contro il Matelica per 2-1, all’epoca dei fatti capolista di quel raggruppamento. Con la compagine marchigiana fu una gara avvincente, così come si prospetta il derby di domenica contro gli storici rivali dell’Avezzano.
Due squadre costruite con l’obiettivo di tornare in campionati che più competono al loro blasone e che se si sono dati battaglia in tornei superiori a quelli dell’Eccellenza.
«Ho tanti e bei ricordi delle sfide contro i marsicani. Vorrei tanto venire, anche se ho una certa età e qui all’Aquila a novembre inizia a fare molto freddo. Ma anche se non ci sarò tiferò da lontano». Un derby molto sentito che sarà inoltre il match di cartello del 10° turno. «Come sempre sarà una sfida combattuta», ma come sottolinea Alfredo, «il calcio è un gioco e come tale lo dobbiamo prendere: si può vincere e si può perdere. Tutto dipenderà dalla piega che prenderà l’incontro. Che le due squadre si affrontino senza odi e che vinca il migliore».
Parole d’elogio nei confronti della squadra allenata da Federico Giampaolo, che come noto è stata costruita da zero e dopo nove giornate è al secondo posto in classifica e in caso di vittoria contro i biancoverdi salirebbe in testa al massimo campionato regionale. «La rosa di quest’anno mi piace molto perché i ragazzi onorano sempre la maglia», dice Manieri. Tanti i gesti d’amore, come quando sul finire degli anni Settanta assieme alla moglie Concetta Trippitelli organizzava cene e grigliate assieme a giocatori dell’Aquila. Una passione trasmessa anche al figlio Luigi, che ha così commentato l’attesa sfida di domenica: «Sarà una gara tosta, l’Avezzano vorrà venire per prendersi l’intera posta in palio. L’Aquila dovrà fare una grande gara, diversa rispetto a quella dello scorso anno contro il Chieti e ovviamente mi auguro di vincere».
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