Manital Idea, minacciato lo sciopero

19 Dicembre 2017

Stipendi in ritardo per gli addetti alle pulizie e alla manutenzione della Marelli

SULMONA. Clima di nuovo teso alla Magneti Marelli, dove i lavoratori della Manital Idea, che si occupano di pulizie e manutenzione di siti industriali, sono in stato di agitazione. Una ventina di dipendenti, in attesa della tredicesima e con lo stipendio di novembre che dovrebbe arrivare a breve, si sono rivolti ai sindacati, visto che anche nei mesi scorsi gli stipendi sono stati pagati in ritardo. Luigi Antonetti, segretario della Filcams Cgil, ha già lanciato un ultimatum all’azienda: se entro un paio di giorni non arriveranno le spettanze dovute, i dipendenti entreranno in scioperare. «La Filcams Cgil, unitamente alla Fisascat Cisl, alle Rsa e ai lavoratori interessati, si riserveranno di adire a forme di protesta e ad azioni di lotta nelle modalità e tempistiche che riterranno più opportune. Tutto ciò sempre nel rispetto delle normative vigenti che regolamentano lo sciopero di settore», fa sapere Antonetti. Torna a complicarsi, dunque, la situazione nella fabbrica sulmonese. Circa un mese fa, il ricorso agli straordinari aveva riacceso il clima all’interno della Magneti Marelli, nonostante la nuova turnazione avviata sul modello Sulmona. I nuovi turni, entrati in vigore l’11 settembre scorso, prevedono il passaggio dai 18 ai 17, con la domenica notte che viene esclusa. Arrivati i nuovi turni, però, sono tornati gli straordinari nello stabilimento che conta 636 lavoratori e la Fiom Cgil ha chiesto un incontro ai vertici aziendali. L’annuncio sulla modifica ai nuovi turni era arrivato dopo una “due giorni” di assemblee e non a caso in seguito allo sciopero proclamato dalla Fiom-Cgil contro l’organizzazione del lavoro e i licenziamenti di un capo reparto e di un operaio interinale. È, dunque, realtà dall’11 settembre il cosiddetto modello Sulmona, cioè la modifica alla turnazione sul modello americano, arrivata dopo scioperi e disordini del luglio dell’anno scorso e al contratto firmato il 24 aprile. L'azienda produce bracci e traverse (basi del motore) per 1.300 Nuove Panda al giorno, che vengono poi assemblate nello stabilimento Sevel di Atessa. (f.p.)