Mannelli promuove il San Donato Golf

L’AQUILA. Un golf accessibile a tutti in grado di promuovere le bellezze del territorio. È l’obiettivo del maestro Massimo Mannelli, professionista dal ricco palmarès, che si è innamorato della...
L’AQUILA. Un golf accessibile a tutti in grado di promuovere le bellezze del territorio. È l’obiettivo del maestro Massimo Mannelli, professionista dal ricco palmarès, che si è innamorato della struttura del San Donato Golf al punto da voler insegnare a Santi di Preturo. Una collaborazione nata con il presidente Antonio Cicchetti e il direttore generale Paolo Cicchetti in primavera e che è destinata a protrarsi nel tempo. Mannelli, componente dello staff Golf Club Roma dal 2001 e dello staff della scuola nazionale professionista dal 2003, oltre ad aver ottenuto nella sua carriera (prima da dilettante e poi da professionista) risultati importanti, tra cui il trionfo all’Open d’Italia nel 1980, ha collaborato nella progettazione e costruzione del Golf Club Parco dei Medici a Roma. Per Mannelli il San Donato, vero e proprio gioiello dell’Abruzzo montano, dev’essere conosciuto e supportato dalle istituzioni, «al pari della Perdonanza Celestiniana», appuntamento che il maestro ha conosciuto soltanto trovandosi all’Aquila quest’estate. «La collaborazione con il San Donato Golf è nata perché c’è stato il contatto con due importanti collaboratori Loris Vento e Massimiliano Schneck», ha detto l’istruttore classe ’56. «Ho voluto vedere la struttura di persona e sono rimasto impressionato positivamente del posto che ha un potenziale incredibile ed è a solo un’ora e mezza da Roma. Invece che portare qualcuno qui, ho voluto provare io. Sono stato supportato e ho avuto fiducia da tutte le persone che lavorano qui». Sul campo, caratterizzato da 18 buche, Mannelli ha insegnato nei mesi primaverili ed estivi e sarà presente fino al mese di novembre. «Avevo incominciato la stagione al circolo golf a Roma», ha spiegato. «Nei mesi di maggio e giugno ero al San Donato una volta a settimana. Sono stato a luglio e dalla fine del mese fino ad agosto sono rimasto qui lavorando tantissimo. Continuerò a venire all’Aquila. Ho la fiducia della proprietà. L’obiettivo è far conoscere il circolo anche agli appassionati, e non, che sono a Roma». «Ho voluto vedere la città di persona, sia di giorno che di notte», ha detto sulla situazione post-sisma. «La situazione è complessa. Anche il golf potrebbe contribuire alla promozione del territorio con il turismo che creerebbe introiti e posti di lavoro. In Abruzzo non si riesce a trasmettere il messaggio della bellezza dei posti, in una regione che può offrire sia il mare che la montagna. Le amministrazioni locali dovrebbero comprendere tutto questo». Nell’esperienza aquilana Mannelli, che ha girato tutto il mondo con il golf, auspica di incentivare l’attività giovanile coinvolgendo le scuole, oltre a ribadire a ragazzi e adulti che il golf è per tutti e può comprendere persone di diversa estrazione sociale. «Occorre avvicinare la gente al golf», ha sottolineato. «Il mio motto è il “golf per tutti”. Non mi piace l’etichetta di sport per ricchi. Ci sono pacchetti molto convenienti e si può acquistare il materiale tecnico della fascia economica che si vuole, come per i vestiti». Ad approfittare per consigli e suggerimenti l’aquilano Mario Tinari, campione regionale. «L’ho conosciuto subito: è un buon elemento locale che va aiutato», ha sottolineato Mannelli. «È conosciuto a livello regionale ed è il numero uno qui, ma non ha tanta concorrenza. Credo debba andare fuori per migliorarsi, per fare il salto di qualità qualora lo volesse. La mia intenzione è incentivarlo ad arrivare fino alla scuola nazionale di golf per conseguire il brevetto».
Alessia Lombardo
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